29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Washington: «Intesa solo in bozza»

Iraq, Al Maliki: «Soldati USA via entro il 2011»

Il Premier iracheno: «C'è un accordo affinché non vi siano più soldati stranieri in Iraq entro la fine del 2011». La smentita degli Usa

I soldati americani si ritireranno dall'Iraq entro il 2011. La dichiarazione è del primo ministro iracheno Nuri al-Maliki e costituisce un vero e proprio giallo, visto che dagli Stati Uniti è arrivata subito una doppia smentita di qualsiasi accordo sul rientro a casa dei militari americani. «C'è un accordo tra le parti affinché non vi siano più soldati stranieri in Iraq entro la fine del 2011», ha fatto sapere il premier iracheno attraverso il suo ufficio di Bagdad. Per al-Maliki, impegnato nelle trattative per la stipula del patto di sicurezza con gli Stati Uniti, l'Iraq è «sulla soglia della riconquista degli interi diritti e sovranità». Secca la replica del Dipartimento di Stato americano, per il quale «quello su cui i negoziatori hanno concordato è una bozza. Deve ancora passare attraverso una serie di revisioni nel sistema politico iracheno». A stretto giro arriva anche la smentita della Casa Bianca: «Le discussioni continuano, dal momento che non è ancora stato finalizzato un accordo».

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