30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Dopo otto mesi di stallo

L'Iraq verso un Governo di unità nazionale

Nouri al Maliki verrebbe confermato Primo ministro. Il blocco Iracheno di Allawi partito di maggioranza relativa

BAGHDAD - Dopo otto mesi di stallo, l'Iraq potrebbe avere oggi un nuovo governo di unità nazionale: l'annuncio dovrebbe arrivare al termine della, conferenza che vedrà riuniti i rappresentanti dei principali partiti, che avrebbero raggiunto ieri un accordo di massima.
L'intesa prevederebbe la conferma del premier uscente, lo sciita Nouri al Maliki, mentre la presidenza del Parlamento andrebbe al Blocco Iracheno (Bi) del rivale Ayad Allawi e quella dello Stato rimarrebbe nelle mani del leader curdo Jalal Talabani: tuttavia fonti vicine al Bi hanno sottolineato come non sia ancora stato raggiunto alcun consenso sulle nomine individuali.

Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, in visita in Australia, non ha confermato ufficialmente l'esistenza di un accordo fra le parti, ma ha auspicato che le parti siano vicine al formare un nuovo esecutivo che rappresenti tutte le fazioni irachene, ivi compresa la minoranza sunnita.
Il rischio di un'intesa che lasci da parte i sunniti è infatti che le violenze interconfessionali, intensificatesi negli ultimi mesi, si aggravino ulteriormente permettendo anche il rientro sulla scena di gruppi vicini ad Al Qaida mentre le truppe statunitensi continuano il loro ritiro dal Paese.
I risultati del voto hanno infatti sancito la vittoria del Blocco Iracheno dell'ex premier Ayad Allawi - sciita, ma che accoglie personalità sunnite - con 91 seggi, contro gli 89 dell'Aed del Primo ministro uscente Nouri al Maliki e i 70 dell'Alleanza Nazionale Irachena (sciita religioso); i partiti curdi contano 43 deputati.
Nessuno dei partiti ha quindi ottenuto la maggioranza di 163 deputati, il che rende necessario un esecutivo di coalizione: Aed, Ani e il blocco curdo potrebbero contare su 202 seggi, lasciando il Bi all'opposizione nonostante sia la formazione di maggioranza relativa.

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