30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Secondo i dati preliminari ottenuti da Afp

Iraq al voto, Al Maliki in testa

Per gli analisti la maggioranza conquistata non appare sufficiente per garantirgli di riconquistare la poltrona di Primo ministro

BAGHDAD - L'Alleanza per lo Stato di Diritto (Aed) del premier iracheno uscente Nouri al Maliki sarebbe in testa nelle elezioni politiche svoltesi ieri, secondo alcuni dati preliminari ottenuti dall'Agence France Presse. Sempre la stessa agenzia parla di dati non ufficiali che fisserebbero tra il 55% e il 60% l'affluenza alle urne.

L'Aed avrebbe ottenuto un terzo del voto - arrivando in testa in tutte le provincie sciite dove seconda forza è l'Allenza Nazionale Irachena - ma non sarebbe in grado di formare un governo senza il sostegno di altri partiti, secondo quanto avrebbe dichiarato un consigliere del premier, Ali al-Moussawi; nelle province sunnite si sarebbe invece imposto il Blocco Iracheno dell'ex premier Ayad Allawi (secondo anche in tre delle nove provincie sciite).

Quanto alla provincia di Kirkuk, in testa sarebbe la coalizione curda formata dai due principali partiti storici curdi - nettamente vincitori nel Kurdistan iracheno sul nuovo movimento curdo, Gorran - mentre secondo è il Blocco Iracheno, con l'Aed in terza posizione; non ancora noti invece i risultati della capitale Baghdad.

Secondo gli analisti la maggioranza conquistata da Al Maliki non appare sufficiente per garantirgli di riconquistare la poltrona di Primo ministro, dato che troverà difficile forgiare delle alleanze in Parlamento: le sue relazioni con i curdi non sono cordiali, i sunniti lo accusano di aver rilanciato la politica di de-baathificazione rivolta contro di loro e i rivali sciiti dell'Alleanza Nazionale Irachena lo accusano di aver voluto praticare un potere di tipo personalistico; la carica di premier dovrebbe andare dunque o a un altro dirigente dell'Aed o ad Allawi.

Secondo quanto affermato dal responsabile della Commissione Elettorale irachena, Faraj al-Haidari, i primi risultati ufficiali delle elezioni politiche saranno annunciati nell'arco di pochi giorni, forse già giovedì, mentre l'affluenza potrebbe essere diffusa oggi. Stando a fonti delle Nazioni Unite i risultati preliminari non sarebbero stati disponibili prima del 18 marzo, mentre quelli definitivi non saranno noti prima della fine marzo e la formazione del nuovo esecutivo potrebbe rivelarsi un processo di mesi, nonostante la legislatura termini il 16 marzo e da allora l'esecutivo uscente non potrà che dedicarsi al disbrigo degli affari correnti.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal