4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
La crisi irachena

Al via da Samarra controffensiva contro i jihadisti

Lo ha riferito un colonnello dell'esercito iracheno, dopo che il premier Nouri al-Maliki ha annunciato che il governo gli ha assegnato «poteri illimitati». Intanto dodici poliziotti uccisi da milizie Isil a Ishaqi.

BAGHDAD - Le forze di sicurezza irachene stanno preparando una controffensiva contro i jihadisti a nord di Baghdad. Lo ha riferito un colonnello dell'esercito iracheno, dopo che il premier Nouri al-Maliki ha annunciato che il governo gli ha assegnato «poteri illimitati».
Rinforzi della polizia e dell'esercito federale sono arrivati ieri a Samarra, città a 110 chilometri a nord della capitale irachena, ha indicato il colonnello, uno dei comandanti responsabile della sicurezza locale. Secondo la fonte, i rinforzi puntano a riconquistare Tikrit, capoluogo della provincia di Salaheddine, oltre a Dour e Baiji, città della stessa provincia prese dai fondamentalisti sunniti questa settimana.

POTERI ILLIMITATI PER CHI COMBATTE GLI INSORTI - Le forze di sicurezza stanno attendendo gli ordini prima di avviare la controffensiva, ha spiegato il colonnello sotto condizione di anonimato.
Samarra, città a maggioranza sunnita, ospita uno dei grandi luoghi santi agli sciiti d'Iraq, il mausoleo degli imam Ali al-Hadi e di Hassan al-Askari. Segno dell'importanza di questa città, lo sciita Nouri al Maliki, che è anche comandante in capo delle forze armate, si è recato ieri in visita per una riunione di sicurezza e ha visitato il mausoleo. In un comunicato, pubblicato ieri sera, Maliki ha indicato che il governo gli ha assegnato «poteri illimitati» per combattere gli insorti. Il premier ha esortato tutti gli iracheni a partecipare alla guerra contro i nemici della fede (...)».

DODICI POLIZIOTTI UCCISI DA MILIZIE ISIL A ISHAQI - I corpi bruciati di dodici poliziotti sono state scoperte nella località irachena di Ishaqi, riconquistata dall'esercito dopo essere stata occupata dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico in Iraq e nel Levante (Isil): lo hanno reso noto fonti della sicurezza irachena.

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