26 novembre 2022
Aggiornato 16:00
In un mese il costo del Brent al barile è salito di 11 dollari, il Wti di 2

Petrolio, nonostante il calo dei prezzi, a febbraio carburanti più cari

Il prezzo della benzina (media di 1,569 euro per litro), secondo le stime preliminari diffuse dall'Istat, è aumentato dell'1,4% rispetto al mese precedente. Quello del gasolio (media 1,469 euro per litro) dello 0,7%. Secondo l'Unione petrolifera il rincaro «è strettamente legato alla ripresa delle quotazioni internazionali sia del greggio che dei prodotti raffinati»

Effetti secondari del calo del petrolio

Padoan vede la ripresa: petrolio a 60 dollari vale +0,5% PIL

Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenedo al congresso della Legacoop: «Con l'aria che tira è molto importante». La conferma dell'Unione Petrolifera: «Per ogni 20 dollari in meno del prezzo del petrolio su base annua il Pil italiano ottiene un effetto positivo di circa mezzo punto percentuale».

L'allarme dell'Unione Petrolifera

Consumi petroliferi in calo, a rischio tutte le raffinerie italiane

Il Presidente dell'UP, Alessandro Gilotti: «Se non dovesse esserci una ripresa e facendo riferimento ai recenti dati relativi ai primi sei mesi dell'anno nel 2014 i consumi petroliferi italiani dovrebbero attestarsi intorno a 56 milioni di tonnellate, a fronte di una capacità di raffinazione di 99 milioni di tonnellate e dunque con un surplus di oltre 40 milioni di tonnellate».

Bolletta energetica

Energia, calano i consumi

L'Unione petrolifera stima che nel 2014 l'Italia spenderà per la fattura di gas e petrolio 50-51 miliardi, contro i 55,823 mld spesi nel 2013, in flessione di circa il 9%. A incidere sulla diminuzione il drastico ridimensionamento dei consumi di energia che secondo le stime dell'Up scenderanno del 4%.