30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Caro benzina

Ancora in calo la «verde», l'ENI taglia il prezzo sul diesel

Ribassi anche per Esso e Shell. Il Presidente dell'UPI De Vita: In Italia 8-9mila impianti con prezzo europeo. Nomisma: No alla doppia velocità, possibile prezzo -20 cent

ROMA - Ennesimo calo questa mattina per la media ponderata nazionale dei prezzi della benzina tra le diverse compagnie in modalità servito, che oggi scende a 1,826 euro/litro (-0,1 centesimi). Restano ferme le medie del gasolio (1,737 euro/litro), del Gpl Eni (0,809 euro/litro) e del metano (0,960 euro/kg).
Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, questa mattina si registrano variazioni dei prezzi per Eni, Esso e Shell. La compagnia del Cane a sei zampe mette a segno un nuovo ribasso, questa volta solo sul diesel (il settimo, nel volgere di un mese): -0,5 centesimi a 1,738 euro/litro. Per Esso registriamo un ribasso sulla benzina (-0,6 centesimi a 1,832 euro/litro) e un rialzo sul diesel (+1,5 centesimi a 1,750 euro/litro). Infine, doppio ribasso per Shell: -1 centesimo sulla verde a 1,822 euro/litro, -0,5 centesimi sul diesel a 1,745 euro/litro.

De Vita: In Italia 8-9mila impianti con prezzo europeo - In Italia ci sono 8-9mila impianti di distribuzione della benzina che praticano prezzi europei. La rete di distribuzione è dunque molto liberalizzata. Lo ha sottolineato il presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita in occasione della presentazione di uno studio di Nomisma Energia sul tema della doppia velocità dei prezzi della benzina.
Secondo De Vita «oggi deve essere chiaro che la famosa doppia velocità non esiste» così come «non è vero che in Italia ci sono solo 400 pompe low cost. Ci sono 8-9mila impianti che fanno un prezzo europeo. Noi siamo per la più completa liberalizzazione».

Nomisma: No a doppia velocità, possibile prezzo -20 cent - Non esiste alcuna doppia velocità per i prezzi della benzina. La correlazione tra le quotazioni internazionali del greggio e i prezzi alla pompa è molto alta. Questa la conclusione cui è giunto uno studio di Nomisma Energia sui prezzi dei carburanti, presentato dal presidente, Davide Tabarelli secondo cui il barile scenderà nei prossimi mesi verso i 90 dollari, facendo calare il prezzo della benzina di circa 20 centesimi.
Secondo Tabarelli «la doppia velocità è più una percezione dei consumatori. Le analisi econometriche e statistiche dimostrano che non c'è. Il problema - ha detto - è sempre il prezzo internazionale che è molto variabile e influenzato dalla finanza e che fa fatica a tradursi in una riduzione dei prezzi della benzina. Ci sono margini per un'ulteriore riduzione. Con questi prezzi e con l'attuale andamento del dollaro, nei prossimi giorni i prezzi continueranno a scendere». «Se come prevediamo - ha aggiunto il petrolio scenderà sotto i 90 dollari i prezzi potrebbero calare anche di 20 centesimi», ha aggiunto Tabarelli.

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