19 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Calciomercato

Milan, la nuova era dei parametri 0

Il closing tra Berlusconi e Mr. Bee tarda ad arrivare e senza risorse fresche il mercato di gennaio del Milan subirą un brusco ridimensionamento. Gli unici nomi di cui si parla sono Boateng (causa della rottura ormai insanabile tra patron Silvio e Mihajlovic) e lo juventino Caceres.

MILANO - Keep calm, tifosi del Milan. Sta per iniziare una campagna acquisti con un potere immenso: quello di fungere da macchina del tempo e riportare indietro il popolo rossonero alle ultime deprimenti ed angoscianti stagioni di mercato.
Comprensibile lo sconcerto degli appassionati fans del diavolo, stropicciati nel cuore e nell’orgoglio dall’andamento lento della squadra di Mihajlovic, ma incoraggiati - fino a qualche settimana fa - dalla presunta ritrovata disponibilità economica sfoggiata la scorsa estate da un Galliani finalmente con il portafogli gonfio.

Closing non prima del 2016
A distanza di pochi mesi, tutto sembra complicarsi irrimediabilmente. Le notizie che giungono dal fronte cino-thailandese raccontano di un Bee Taechaubol sempre meno credibile e il closing per il passaggio del 48% del pacchetto azionario del Milan a Mr. Bee più lontano.
Uno slittamento che potrebbe dare un’impronta marcata al mercato invernale rossonero: senza il denaro fresco versato da Taechaubol nelle tasche di Fininvest, infatti, e grazie ai risultati scadenti della squadra guidata da Sinisa Mihajlovic, ormai sempre più in rotta di collisione con Silvio Berlusconi, è difficile pensare ad un gennaio florido per le speranze di resurrezione del Milan.

Il ritorno di Boateng
E così, dopo gli 86 milioni di euro spesi - non tutti benissimo - dall’amministratore delegato Galliani nel corso dell’estate per portare a Milanello Bacca, Luiz Adriano, Romagnoli, Bertolacci etc. etc., c’è il rischio di un acre e doloroso ritorno al tempo delle vacche magre.
E non ce ne voglia Kevin Prince Boateng se il nostro primo pensiero va a lui. Sarà proprio il ghanese infatti il pezzo pregiato del mercato rossonero di gennaio. Così il fatto che sia proprio l’ex Schalke 04 la pietra dello scandalo in grado di incrinare in maniera così profonda i rapporti tra Berlusconi e Mihajlovic appare adesso solo una spiacevole ma secondaria conseguenza.

Mihajlovic non lo voleva
Al di là di tutte le frasi di circostanza, ripetute a mo’ di ritornello dai vari protagonisti (Galliani, Mihajlovic, Boateng stesso), al tecnico serbo l’imposizione del ghanese non è piaciuta affatto. Sembra siano stati fatti diversi tentativi dallo staff tecnico rossonero per convincere il presidente Berlusconi a dire no, ma non c’è stato nulla da fare: Melissa Satta, opinionista di Tiki-Taka e nuova punta di diamante della scuderia Mediaset,  voleva che il suo fidanzato-ballerino-calciatore tornasse a casa…e alla fine ha ottenuto quello che voleva.
Pazienza se i tifosi del Milan oggi sono inferociti all’idea di questo bislacco e scombiccherato ritorno, annientanti dall’insipienza di una dirigenza che continua a rimanere insensibile agli insegnamenti delle passate esperienze (i fallimentari ritorni di Gullit, Donadoni, Shevchenko e Kakà).

Caceres a parametro 0
E pazienza soprattutto se stavolta il popolo rossonero, come non bastasse una stagione già fallimentare glorificata da un gratificante settimo posto, non potrà più nemmeno consolarsi con la campagna acquisti e lasciarsi cullarsi dalla suggestione di qualche nuovo innesto.
Boateng e lo juventino Caceres in scadenza di contratto (tra l’altro reduce da un terrificante incidente con la sua auto a seguito del quale è stato addirittura messo fuori rosa da Massimiliano Allegri) sono gli unici nomi accostati al Milan per questa imminente sessione di mercato. Con queste premesse è davvero difficile essere fiduciosi.