28 febbraio 2021
Aggiornato 19:30
Calcio - Serie A

Mihajlovic non cambia: in Honda il Milan anti-Palermo

Le indicazioni della vigilia danno un Sinisa Mihajlovic intenzionato a riproporre il Milan del derby, compreso il trequartista giapponese, indicato da tutti come l’anello debole della catena rossonera. Confermato Montolivo in regia e Balotelli in panchina. Per il tridente ci sarà tempo.

MILANO - Quello che si sta scatenando negli ultimi giorni contro Keisuke Honda sembra un volgare tiro al piccione. Non che il fantasista giapponese sia immune da critiche, anzi, ma attaccare il povero samurai come se fosse lui l’unico responsabile dei risultati negativi del Milan è senza dubbio ingeneroso.
Non è mica colpa dell’ex Cska Mosca se continua ad essere preferito a tutti i suoi compagni di reparto pur non avendo meriti specifici; non si può rimproverare l’idolo di tutto il Giappone se gli è stata assegnata ingloriosamente una maglia, la numero 10, che nella storia rossonera è stata indossata da Rivera, Savicevic, Rui Costa, Seedorf; non si può incriminare Honda se madre natura è stata così arcigna nei suoi confronti al momento di dispensare al piccolo Keisuke talento, doti e qualità tecnico-tattiche; non è nemmeno responsabilità del capitano del Giappone se gli sponsor del suo paese fanno la fila a Milanello per vederlo giocare e - chissà - forse magari anche per questo il posto da titolare è sempre suo.

Povero Keisuke, tutti contro di lui

Al di là di una situazione che sta assumendo toni grotteschi e la ferma presa di posizione dell’intera tifoseria rossonera che non vorrebbe più vedere Honda nemmeno in cartolina, resta il fatto che l’allenatore del Milan continua a pensare al giapponese come ideale uomo da schierare tra le linee di centrocampo e attacco per scardinare le difese avversarie. Abbaglio? Allucinazioni? Deliri? Difficile dirlo, probabilmente la posizione inattaccabile del giapponese è figlia di un mercato condizionato da scelte fuorivianti, come quella di rinunciare ad acquistare un trequartista di ruolo, sperando di poterne tirare fuori dal mazzo uno decente tra i tanti calciatori adattati presenti nella rosa rossonera.

Tanti adattati, nessun trequartista vero

Bonaventura, Bertolacci, Suso, Menez, Montolivo, perfino Balotelli, sono tantissimi gli uomini a disposizione di Mihajlovic pronti a giocare in quella zona di campo. Che possano garantire efficacia e risultati è però tutt’altro discorso. Ecco perché continua a giocare titolare Keisuke Honda, pur infilando un 4 dopo l’altro in pagella e dimostrando, partita dopo partita, di non avere le qualità tecniche, tattiche e umane per indossare con onore una maglia così pesante e prestigiosa.

Balotelli ancora in panchina

Trequartista a parte, le decisioni di Sinisa Mihajlovic sulla formazione da schierare contro il Palermo, nell’anticipo della quarta giornata di campionato in programma a San Siro sabato sera alle 20.45, sembrano prese. Nessuna novità rispetto all’undici che ha perso immeritatamente il derby. In difesa confermati Abate e De Sciglio sulle fasce (con la speranza che da almeno uno dei due possa arrivare nell’area rosanero un cross decente da sfruttare per gli attaccanti milanisti) e la coppia Zapata-Romagnoli al centro; in mezzo al campo fiducia a capitan Montolivo, ancora una volta preferito all’olandese De Jong per il delicato ruolo di regista davanti alla difesa, con Kucka e Bonaventura accanto; in avanti i gemelli del gol (mangiato, verrebbe da dire dopo il derby) Luiz Adriano e Bacca, con l’ineffabile giapponese ad agire dietro le punte e Mario Balotelli comodamente accomodato in panchina.
Per Mario ci saranno altre occasioni, magari già mercoledì nel turno infrasettimanale contro l’Udinese, a meno che Honda non si meriti ancora una volta - per evidenti meriti sportivi - il posto da titolare.