Crisi Grecia

Come la Germania guadagnava dalla crisi greca mentre inneggiava all'austerity

La crisi greca ha fatto comodo alla Germania, che ha portato a casa un tesoretto pari a 1,34 miliardi di euro grazie a crediti e acquisti di bond ateniesi. Ecco cosa si nascondeva dietro l'intransigenza tedesca

La Germania grazie alla crisi greca ha guadagnato un tesoretto pari a 1,34 miliardi di euro.
La Germania grazie alla crisi greca ha guadagnato un tesoretto pari a 1,34 miliardi di euro. (ANSA/ EPA CLEMENSBILAN)

BERLINO – L'austerità paga. Ma i guadagni sono tutti per la Germania. Finalmente sappiamo cosa si nascondeva dietro l'intransigenza dei tedeschi, che hanno infierito a più riprese contro la Grecia genuflessa sotto la crisi del debito pubblico. Noi del Diariodelweb avevamo già avuto modo di sottolineare varie volte che la crisi ateniese sarebbe stata fonte di guadagno per Berlino, ma ora a portare a galla la verità è nientepopodimenoché il ministero delle Finanze tedesco. In risposta a un'interrogazione dei Verdi, ha dovuto diffondere il dato che riguarda la fortuna accumulata dalla Germania di Angela Merkel proprio grazie alla crisi greca. Il tesoretto è almeno pari a 1,34 miliardi di euro. Soldi «guadagnati» – si fa per dire – grazie a crediti e acquisti di bond ateniesi.

Perché la crisi greca ha fatto comodo alla Germania
Come riporta la Sueddeutsche Zeitung – uno dei più importanti quotidiani tedeschi, fondato a Monaco nel 1975 - il guadagno per i prestiti alla banca statale Kfw è stato pari a 393 milioni di euro, mentre per l'acquisto di titoli di Stato dalla Bce i profitti dal 2015 ammontano a ben 952 milioni di euro. A sollevare la questione è stato Sven-Christian Kindler - esponente dei Verdi tedeschi -, che una volta appreso il dato non ha esitato a condannare duramente il comportamento del suo governo nei confronti della Grecia. Altro che austerità e lezioni di bon ton politico-economico a base di lacrime e sangue, la Germania stava guadagnando – e parecchio - dalla crisi del debito ateniese mentre i greci gemevano sotto i ricatti della Troika.

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Un guadagno «illegittimo» nel senso morale della solidarietà
"Sarà anche legale che la Germania guadagni sulla crisi della Grecia, ma non è legittimo nel senso morale della solidarietà", ha dichiarato Sven-Christian Kindler. Non possiamo che essere d'accordo con l'esponente dei Verdi, perché dopo anni di accanimento contro uno dei paesi membri dell'Unione europea ora si scopre che Berlino stava lucrando sulle disgrazie economiche e sociali degli ateniesi. Vale la pena ricordare, infatti, che a causa dell'austerity in Grecia negli ultimi anni l'economia si è contratta del 25%, la disoccupazione si aggira intorno al 23,4% - ma quella giovanile è la più alta dell'UE ed è pari al 50% - e tutti gli stipendi e le pensioni sono stati drasticamente ridotti. Solo ad Atene hanno chiuso il 22,3% dei negozi. Il paese, inoltre, è duramente colpito dalla crisi dei migranti.

Cosa si nascondeva dietro l'intransigenza tedesca
Oggi si apprende che finalmente la Commissione Ue ha raccomandato al Consiglio di chiudere la procedura d'infrazione contro la Grecia per deficit pubblico eccessivo. Il governo Tsipras spera che questa buona notizia si concretizzi al più presto e che si proceda finalmente a un haircut – condono parziale del debito pubblico – come richiesto più volte anche dal Fondo monetario internazionale. Dopo tutti i sacrifici affrontati dalla popolazione e i «progressi ottenuti per attuare il programma di salvataggio concordato» - come riporta la stessa Commissione Ue – forse il paese può tirare un piccolo respiro di sollievo. Ma la strada delle riforme per ottenere la nuova tranche di aiuti è ancora lunga e per quanti sacrifici possa fare il popolo greco il peso dell'attuale debito pubblico ateniese non sarà mai sostenibile nel lungo periodo. Lo sa perfettamente anche la Germania, ma finora si è sempre opposta all'idea di un taglio del debito. Ora sappiamo cosa si nascondeva dietro l'intransigenza tedesca.