19 giugno 2019
Aggiornato 02:30
Previsioni economiche d'inverno

Moscovici presenta i dati della crescita Ue: l'Italia è la lumaca d'Europa

Le previsioni economiche d'inverno presentate dal commissario Ue agli Affari economici e finanziari confermano che l'Italia è il fanalino di coda dell'Europa, mentre l'euro traballa di fronte all'impennata dei populismi nazionali

BRUXELLES – Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, ha presentato oggi a Bruxelles le previsioni economiche d'inverno di Eurolandia. Brutte notizie per l'Italia, che sarà l'unico paese della zona euro a registrare un incremento del Pil inferiore all'1%. La crescita del Belpaese prevista per il 2017, infatti, è pari a 0,9% a fronte di una media Ue dell'1,8%.

Le previsioni economiche d'inverno
Pierre Moscovici ha esordito parlando dei conti pubblici italiani. Il commissario europeo agli Affari economici ha energicamente smentito le «ricostruzioni di stampa» secondo cui l'Ue avrebbe dato qualsivoglia «ultimatum» all'Italia sui conti pubblici. «Con l'Italia c'è una discussione positiva - ha detto durante la conferenza stampa sulle previsioni economiche invernali - in particolare con il ministro Pier Carlo Padoan».Quindi «nessun ultimatum di sorta» all'Italia, «ma ovviamente - ha sottolineato Moscovici - vogliamo vedere che misure verranno prese».

Moscovici: Con Padoan dialogo costruttivo
I lavori sono in corso per il rapporto della Commissione europea sul rispetto della «regola del debito», atteso per il 22 febbraio, e «come nei rapporti precedenti esamineremo i fattori rilevanti che potrebbero spiegare perché, a prima vista l'Italia non è in conformità con le regole» del Patto di Stabilità Ue, ha precisato il commissario Ue agli Affari economici e finanziari. Moscovici ha ricordato inoltre che la Commissione aveva chiesto all'Italia uno sforzo ulteriore di riduzione del deficit strutturale dello 0,2% del Pil, «necessario per assicurare la conformità globale al 'braccio preventivo' del Patto di Stabilità nel 2017».

La risposta dell'Italia a Bruxelles
La risposta inviata a Bruxelles dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan «contiene una serie di impegni da realizzare entro aprile per uno sforzo aggiuntivo strutturale pari allo 0,2% del Pil», impegni che «sono stati confermati da Padoan la settimana scorsa». La lettera del ministro italiano, tuttavia, ha continuato Moscovici, «non aveva dettagli sufficienti per poterli integrare nelle Previsioni economiche» pubblicate oggi. Perciò bisognerà attendere ulteriori dettagli. Dopo l'Italia è stata la volta della Francia, sotto i riflettori comunitari in seguito alle recenti dichiarazioni della presidente del Front National, Marine Le Pen. Secondo Moscovici, l'abbandono dell'euro, se non dell'Unione europea stessa da parte di Paesi come Italia o Francia significherebbe «impoverimento e ritorno assicurato di una inflazione che peanalizzerebbe la classe media e popolare, con esplosioni di tassi di interesse e debito».

La Commissione dichiara guerra ai partiti anti euro
Il presidente della Commissione Ue ha quindi risposto ad una domanda sui rischi politici in Italia. «Sono presenti ovunque in Europa, in molti Stati si chiamano populismi anti europei, e ancor prima che in Italia esistono anche in un Paese che conosco ancora meglio, la Francia, dove c'è chi parla di uscire dall'euro e, perché no, dall'Ue", ha sottolineato riferendosi proprio a Marine Le Pen, che ha detto di voler abbandonare la valuta condivisa. Intanto, in Italia, il Movimento 5 Stelle vuole tenere un referendum sul mantenimento dell'euro. Sono idee «che bisogna davvero evitare, e quando si è impegnati in competizioni elettorali bisogna combatterle - ha detto Moscovici - perché sono un pericolo sia per i Paesi che per l'area euro nel suo insieme. La Commissione ha ovviamente un dovere di indipendenza sulle elezioni, ma il nostro impegno contro i populismi e le assurdità anti europee e anti euro c'è».