7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Crisi Mps

Mps, ok conversione bond. Ora tocca al Qatar

Il primo miliardo per l'aumento di capitale del Monte Paschi è in cassaforte. L'operazione di conversione volontaria dei bond subordinati in azioni è riuscita e le adesioni hanno superato quota un miliardo di euro

SIENA - Il primo dei cinque miliardi di aumento di capitale di Mps è in cassaforte. L’operazione di conversione degli 11 bond subordinati dell’istituto in azioni si è conclusa il 2 dicembre alle ore 16 e si tratta di un bel risultato per la banca senese. Le adesioni superano infatti il miliardo di euro, confermando le aspettative del board. La riuscita dell’operazione era propedeutica all’aumento di capitale, che è indispensabile per il salvataggio del Monte Paschi.

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Il primo miliardo è in cassaforte
Il Monte Paschi porta a casa un primo importante risultato. Niente affatto scontato nel clima di incertezza politica ed economica che caratterizza di questi tempi la vita dello Stivale. L’offerta promossa da Mps per la conversione volontaria dei bond subordinati in azioni dell’istituto si è conclusa ieri e le adesioni hanno superato il miliardo di euro. Il buon esito dell’operazione era indispensabile per concretizzare l’aumento di capitale da 5 miliardi necessario (insieme alla dismissione di un paniere di sofferenze del valore di 27 miliardi di euro) per mettere in sicurezza la banca più antica del mondo.

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Lieto fine per l’operazione di conversione
In un comunicato Mps rende noto che sulla base dei dati provvisori comunicati dagli intermediari incaricati "i titoli conferiti in adesione alle offerte" durante il periodo (28 novembre - 2 dicembre) sono «superiori alla soglia di un miliardo di euro di aumento di capitale».L'istituto comunicherà i dati definitivi dell'offerta indicativamente entro la giornata di lunedì 5 dicembre, quando tutte le adesioni ricevute entro il periodo di validità saranno state processate. Il risultato della conversione dei bond subordinati è cmunque perfettamente in linea con le previsioni della banca. Mps infatti aveva stimato in una nota integrativa sull'operazione una raccolta di 1,043 miliardi di euro dall'offerta di acquisto delle obbligazioni e successiva conversione dell'importo in nuove azioni dell'istituto. I

Ora il Monte Paschi guarda al Qatar
In dettaglio un livello di adesioni pari al 57% dei perpetui (At1) corrispondente a un corrispettivo di 221 milioni, al 34% dal subordinato Lower Tier2 (614 milioni), al 10% dall'Upper Tier2 (208 milioni). Nel prospetto di adesione Mps ha comunque indicato che se l'aumento di capitale da 5 miliardi di euro non andasse a buon fine l'operazione di conversione dei bond non verrà eseguita. Ora la palla passa ai mercati. Se non ci saranno scossoni politici dopo il voto referendario che si svolgerà domenica 4 dicembre, per il 7 dicembre è atteso il lancio dell'aumento di capitale, che dovrebbe essere da 2 miliardi. Nel frattempo, il board del Monte Paschi guarda agli investitori che hanno mostrato interesse per l’operazione. Soprattutto al Qatar. Gli Emirati Arabi, infatti, dovrebbero mettere sul piatto circa un miliardo.

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