11 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Caso David Rossi

«David Rossi non si è suicidato, è stato suicidato». Lannutti denuncia il «groviglio armonioso di Siena»

Si confermerebbe il quadro allarmante di una commistione perversa tra alta dirigenza Mps, magistratura senese, mondo imprenditoriale e politico

ROMA - Se quanto emerso dall'inchiesta de "Le Iene" trovasse riscontro, si confermerebbe il quadro allarmante di una commistione perversa tra alta dirigenza Mps, magistratura senese, mondo imprenditoriale e politico. "Uno scenario gravissimo di cui la procura di Genova non potrà non tener conto». E' quanto osservano in una nota congiunta i senatori M5S Elio Lannutti, autore del libro "Morte dei Paschi" (che avevamo intervistato alcuni mesi fa) e Daniele Pesco, in merito alle rivelazioni di un testimone anonimo rese a Le Iene sui "festini di Siena" e sulla morte di David Rossi, l'ex capo della comunicazione di Mps precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo del 2013 durante lo scandalo che travolse la banca toscana.

Festini hard e coca
L'uomo ha dichiarato di aver partecipato come escort ad alcuni festini e cene private, dove si faceva anche uso di marijuana e cocaina, in diverse ville nelle campagne toscane, sul litorale romano e a Bologna, a cui avrebbero preso parte anche dirigenti di Mps, esponenti delle forze dell'ordine, magistrati, politici e un prelato. Al giornalista Mediaset l'uomo, che ha voluto restare anonimo per paura di ritorsioni, ha raccontato di aver anche avuto dei rapporti sessuali a pagamento con alcuni di loro, tra cui un dirigente di Mps e di aver sentito nominare David Rossi, pur non avendolo mai visto ad uno dei questi presunti festini. Durante l'intervista l'ex gigolò non ha inoltre escluso che l'ex capo della comunicazione della banca toscana possa essere stato spinto da qualcuno giù dalla finestra.

Una proposta di legge sulla massoneria
Da quelle dichiarazioni, se confermate, emergerebbe soprattutto la possibile pressione ricattatoria sui magistrati che partecipavano a questi festini. "Auspichiamo che la procura competente stringa i tempi e che si garantisca massima tutela ai testimoni che contribuiranno a squarciare il velo di pesante omertà che ancora avvolge la tragica morte di Rossi" spiega Lannutti, "Noi - concludono i due senatori 5 stelle - continueremo a lottare affinché si giunga alla completa verità». Lannutti vuole fare persino un passo in più: "Inizierò la legislatura presentando una proposta di legge sulla massoneria" annuncia, "perché lì c'entrano i grembiulini, il groviglio armonioso di Siena». La sua proposta, spiega, è semplice e la dedicherà al giudice Ferdinando Imposimato, che nelle sue indagini aveva individuato la permeabilità della massoneria con la criminalità organizzata.

Cosa prevede la proposta
La proposta prevede che chi l'esercizio di pubbliche funzioni sia incompatibile con le iscrizioni ad elenchi segreti. "Perché se magari un cittadino capita in mezzo a una riunione tra le logge, questo viene annientato». L'idea è rafforzare la legge Anselmi e dobbiamo fare in modo che nella magistratura, nelle forze di polizia, negli alti apparati dello Stato, nella Consob, nella Banca D'Italia, nella Rai, ogni esercizio di pubbliche funzioni deve essere incompatibile con l'iscrizione alla massoneria. "E non ci vengano a dire che c'è la libertà di iscrizione tutelata dalla Costituzione, deve essere più forte l'interesse pubblico di una Repubblica che non può essere fondata sulla segretezza. Chi non ha nulla da temere, le riunioni le fa in pubblico".

"Il groviglio armonioso di Siena"
In merito al servizio di Antonino Monteleone sui festini di Siena, il senatore M5S ha aggiunto che "è inquietante quello che è stato scoperto dalle Iene su quel groviglio armonioso di Siena, che ha distrutto la più antica banca: Mps». Nel libro assieme a Fracassi aveva anche lui documentato una serie di "strani suicidi, non solo quello di David Rossi, ma in giro per l'Europa». "Adesso speriamo che ci siano i riscontri, ci auguriamo che la Procura di Genova acceleri l'indagine. Quel testimone che ha parlato alle Iene deve essere ascoltato e protetto. David Rossi non si è suicidato, è stato suicidato. Qualche magistrato non ha fatto bene il proprio dovere». La verità deve venire a galla, insomma. "Il Csm non può fare finta di nulla, deve verificare come stanno le cose. Il M5S si è occupato di questa vicenda, siamo stati a Siena, abbiamo fatto le denunce. Quindi è certo che almeno io e il deputato Daniele Pesco ce ne occuperemo anche a livello istituzionale». "Chi sa parli, se qualcuno sa deve parlare perché la verità è più forte delle menzogne e dei poteri di quel groviglio armonioso", ha concluso.

Indagato l'ex sindaco Piccini
Intanto, la Procura di Genova ha disposto il sequestro del servizio andato in onda. Del caso si stanno occupando il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e il sostituto procuratore Cristina Camaiori, che nei prossimi giorni potrebbero ascoltare l'inviato Antonino Monteleone. La Procura ha inoltre iscritto nel registro degli indagati per diffamazione l'ex sindaco di Siena, Pierluigi Piccini. Anche lui, lo scorso ottobre, sempre durante un servizio de Le Iene sulla morte dell'ex capo della comunicazione Mps aveva parlato, senza sapere di essere registrato, di presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato dirigenti della banca senese, magistrati e politici locali ed aveva espresso dubbi sul fatto che Rossi si fosse suicidato.