27 luglio 2021
Aggiornato 07:30
Minute Fed

Minute Fed, secondo i verbali la stretta sui tassi arriverà «presto»

Sono stati pubblicati i verbali della riunione di settembre del braccio operativo di politica monetaria della Federal Reserve. Stando a quanto si legge nelle minute, la brexit ha avuto conseguenze modeste. Ma Janet Yellen ha preferito aspettare

NEW YORK - Alla fine la riunione dei governatori della Federal Reserve è finita con la decisione di non alzare i tassi, ma dopo una discussione molto accesa e un testa a testa finale che li ha portati ad assicurare che la stretta monetaria arriverà «relativamente presto». Lo rivelano i verbali della riunione del 20 e 21 settembre del Federal open market committee, il braccio di politica monetaria della Fed.

La Fed ha lasciato i tassi invariati per la sesta volta
«Alcuni partecipanti - secondo le minute della banca centrale americana - credono che sarebbe appropriato alzare l'ampiezza del target per il tasso dei fondi federali relativamente presto» se il mercato del lavoro continuerà a migliorare e l'attività economica a rafforzarsi, mentre altri hanno preferito attendere prove più convincenti che l'inflazione si stia muovendo verso l'obiettivo del 2%. Nell'incontro di settembre, per la sesta volta di fila la Fed ha lasciato i tassi invariati allo 0,25-0,50%, livello a cui sono stati portati nel dicembre del 2015.

Le conseguenze della brexit sono state modeste
I governatori hanno mostrato divisioni sui tempi di rialzo dei tassi e alla fine è prevalsa l'idea di procedere anche se «le condizioni per un rialzo dei tassi si sono rafforzate». Nei verbali ci sono riferimenti alla Brexit e alle condizioni della crescita globale. In entrambi i casi, per la Fed, non sono più elementi che spaventano. La Brexit, si legge nelle minute, «apparentemente ha esercitato sull'attività economica una pressione più contenuta di quanto anticipato da molti analisti. Tuttavia, dati recenti suggeriscono che la crescita economica in Europa è rimasta modesta».

Janet Yellen preferisce aspettare
Per alcuni governatori, però, è importante decidere per una stretta monetaria, dopo mesi di voci che si rincorrono e vengono costantemente smentite. Questo perchè la credibilità della banca centrale altrimenti sarebbe a rischio. Lo pensano Esther George di Kansas City e Loretta Mester di Cleveland, che insieme a Eric Rosengren di Boston volevano alzare i tassi d'interesse nella riunione di settembre. Nei verbali, infine, non c'è alcun riferimento alle elezioni americane, che evidentemente non sono viste dai governatori come possibile fonte di instabilità nei prossimi mesi.