23 giugno 2017
Aggiornato 12:00
vittoria o resa?

Grecia, accordo raggiunto all'Eurogruppo per l'alleggerimento del debito ateniese. Ma chi ha vinto davvero?

L'accordo raggiunto all'Eurogruppo è il frutto di una partita difficile. Il debito greco sarà più leggero: nessun haircut, ma via libera alla riduzione degli interessi. E' una buona notizia per la Grecia, tuttavia ha vinto - di nuovo - il “falco” Wolfang Schaeuble

ROMA – Dopo una lunga maratona notturna di negoziati, si è conclusa la riunione dell'Eurogruppo sulla crisi greca. L'accordo raggiunto sblocca una nuova «tranche» di prestiti comunitari da 10,3 miliardi di euro, ed è stato finalmente deciso un alleggerimento del debito ateniese. Ma, sebbene sia una buona notizia per Atene e il governo Tsipras, il quotidiano tedesco Handelsblatt non ha dubbi: il vero vincitore dell'accordo è il «falco» Wolfgang Schauble.

L'accordo raggiunto all'Eurogruppo
Questo«è un momento importante per la Grecia dopo tanto tempo», ha commentato il nuovo ministro greco delle Finanze, Euclide Tsakalotos. Secondo il successore di Yanis Varoufakis «c‘è da essere ottimisti, perché può essere il primo passo per uscire dal circolo vizioso recessione-tagli-recessione e aprire il circolo virtuoso degli investimenti esteri nel paese». Il governo ateniese plaude all'accordo raggiunto dall'Eurogruppo la scorsa notte e tira un sospiro di sollievo dopo i lunghi giorni appena trascorsi, scanditi da manifestazioni, scioperi e scontri di piazza davanti al Parlamento.

Una partita difficile
Anche per il commissario agli Affari economici dell'Ue, Pierre Moscovici, è un successo: «Abbiamo voltato pagina insieme in questa lunga storia del programma greco, c'è voluto un grande sforzo». La riunione dei ministri della zona euro, infatti, non è stata facile. Da un lato le linee rosse del Fondo monetario internazionale, intenzionato a far saltare il tavolo dell'accordo pur di ottenere finalmente un compromesso sulla riduzione debito greco, e dall'altro l'intransigente Germania affiancata dagli altri paesi creditori, nient'affatto disposta ad accettare un haircut contrario alle regole comunitarie.

Un debito più leggero
In questo senso, certamente, l'Eurogruppo è stato un successo: nella misura in cui è riuscito ad appianare le divergenze tra i tedeschi e il Fmi e a garantire innanzitutto la nuova tranche di aiuti che salverà la Grecia da un imminente default. Atene riceverà altri (è la seconda parte del piano di salvataggio) 10,3 miliardi di euro così ripartiti: 7,5 miliardi arriveranno entro giugno e gli altri ad ottobre. I creditori internazionali hanno promosso, infatti, gli sforzi messi in atto dal governo Tsipras e dal Parlamento, che ha appena approvato le nuove misure a prova di «austerity». Ma la parte più importante dell'accordo riguarda l'alleggerimento del debito ateniese.

Nessun haircut, ma meno interessi
Alla fine della lunga e faticosa trattativa, è stato fatto salvo il principio comunitario per cui non ci sarà nessun "haircut", ovvero un taglio netto del valore nominale del debito greco, ma è stato concordato un alleggerimento dell'onere del debito, cioè quello che la Grecia paga ogni anno in interessi ai suoi creditori. Quelli che Atene avrebbe dovuto pagare nel 2017 sui prestiti ricevuti col secondo programma di aiuti sono stati ridotti e «adattati» al livello - bassissimo - attuale degli interessi pagati all'Esm (Meccanismo europeo di Stabilità, il fondo garantito dai paesi dell'Eurozona che finanzia i prestiti con emissioni sul mercato).

Il gross financial needs
Inoltre, e questo è particolarmente importante per la Grecia, si è deciso di stabilire un parametro per la sostenibilità delle finanze ateniesi, fissando un tetto complessivo agli oneri del debito che la Grecia dovrà pagare ogni anno: il fabbisogno lordo di finanziamento («gross financial needs») del paese non dovrà superare il 15% del Pil nel medio termine e il 20% successivamente. Ed è stato anche stabilito che l'obiettivo dell'avanzo primario del 3,5% per il 2018 (che il Fmi considerava troppo ambizioso e difficile per la Grecia) potrebbe non essere mantenuto successivamente.

Ha vinto il «falco» Schaeuble
In sintesi, la riunione dell'Eurogruppo è stata positiva, nel breve periodo, per tutti. Lo è stata per il governo di Alexis Tsipras, che riceverà subito una nuova tranche di aiuti per evitare il default del paese. Lo è stata per il Fmi, che ha raggiunto una parte dei suoi obiettivi con l'alleggerimento del debito ateniese. Ma lo è stata soprattutto per la Germania, perché il vero vincitore dell'accordo, come sottolinea il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, è il potente ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble.

Una questione di lungimiranza
Il nodo della riduzione del debito è stato rimandato infatti a dopo le elezioni tedesche, nel 2018. E la Germania ha anche ottenuto la stipula del meccanismo di contingenza, che farà scattare ulteriori tagli al bilancio nazionale qualora gli impegni assunti dal governo ateniese per l'avanzo primario non venissero rispettati. Praticamente una corda intorno al collo del popolo greco. L'economia greca deve crescere per tener fede ai patti, ma come potrà riuscirci dopo l'ultimo pacchetto di austerità approvato dal Parlamento e definito dal Gsee, il principale sindacato ellenico, come «l’ultimo chiodo nella bara dei lavoratori e dei pensionati greci»? Le risposte arriveranno solo nel lungo periodo, e in tal caso c'è da sperare che i ministri riuniti all'Eurogruppo siano stati abbastanza lungimiranti.