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De Magistris: continuerò a fare il sindaco di strada

Luigi De Magistris, dopo il reintegro a sindaco di Napoli in seguito alla decisione dei giudici del Tar della Campania che hanno sospeso il provvedimento emesso dal prefetto partenopeo in applicazione della legge Severino congelando la sua carica di primo cittadino del capoluogo campano, ha ribadito che è «necessario che si riapra il dibattito» proprio sui contenuti della legge in questione.

De Magistris: «E' un attacco politico»

In occasione della conferenza stampa, il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, ribadisce l'intenzione di non dare le dimissioni. Continua l'attacco nei confronti dei magistrati che l'hanno condannato per abuso d'ufficio: «Dovrebbe dimettersi chi mi ha condannato». Clemente Mastella commenta il sindaco: «Ecco in quali mani ero capitato».

«E' un sindaco inammissibile»

Le dichiarazioni forti del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, contro i magistrati che l'hanno condannato per abuso d'ufficio hanno suscitato la reazione immediata dell'Associazione nazionale magistrati: «Parole inaccettabili da un uomo delle istituzioni».

«Alle dimissioni pensino i giudici»

Luigi De Magistris sulla condanna a suo carico per abuso d'ufficio dichiara di non aver perso la fiducia nelle istituzioni - di cui si sente parte - e tuona contro i giudici che lo hanno condannato: «Vergogna, si dimettano loro«. Non cede, il sindaco di Napoli, e si dice pronto a resistere contro «l'artiglieria pesante«.

De Magistris pensi a Napoli

Il giorno dopo la condanna a quindici mesi per abuso d'ufficio, il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, si difende: «Si tratta di un errore giudiziario«. Da Forza Italia, Nitto Palma chiede che il sindaco pensi alle sorti della città; Franco Cardiello pretende le dimissioni; dal Pd ci si interroga sul problema più evidente: quali le sorti politiche di Napoli?

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