23 giugno 2024
Aggiornato 03:00
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Inchiesta Why Not, Saladino: «ho offerto lavoro a chi non ne aveva»

Interrogato per sei ore dai magistrati della Procura di Catanzaro, l'imprenditore spiega i suoi rapporti con le istituzioni

Si è concluso, dopo quasi sei ore, l'interrogatorio di Antonio Saladino, il principale indagato dell'inchiesta Why Not, da parte dei magistrati della Procura generale di Catanzaro. Assistito dal legale, l'imprenditore, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria, avrebbe risposto alle domande dei giudici cercando di chiarire in particolare il suo ruolo nell'ambito della due società Obiettivo Lavoro, impegnata nell'utilizzo del lavoro interinale, e Piazza del Lavoro, specializzata nella selezione del personale da far assumere da aziende private e pubbliche.

«Ho solo offerto lavoro a chi non ne aveva», ha spiegato Saladino ai giornalisti che lo attendevano fuori dalla Procura, aggiungendo di essere sorpreso per la risonanza mediatica data all'inchiesta Why Not. Quella di oggi, sempre secondo le dichiarazioni dell'imprenditore, sarebe stata solo la prima parte dell'interrogatorio che proseguirà il 26 gennaio prossimo.