22 ottobre 2019
Aggiornato 10:00
I difensori non rinunciano a decadenza del processo

Why Not, chieste assoluzione e prescrizione per De Magistris

Assolvere in relazione a due capi di imputazione e dichiarare la prescrizione per i restanti. E' stata questa la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale Pietro Catalani nel processo d'appello all'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, oggi sindaco di Napoli, e al superconsulente telematico Gioacchino Genchi

ROMA - Assolvere in relazione a due capi di imputazione e dichiarare la prescrizione per i restanti. E' stata questa la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale Pietro Catalani nel processo d'appello all'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, oggi sindaco di Napoli, e al superconsulente telematico Gioacchino Genchi.

L'inchiesta
In primo grado entrambe vennero condannati a un anno e tre mesi di reclusione, per l'accusa di concorso in abuso d'ufficio. Il procedimento riguarda l'acquisizione ritenuta illegittima, nell'ambito dell'inchiesta calabrese 'Why not', i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza la necessaria autorizzazione del Parlamento.

Prescrizione
I legali delle parti, invitati dal presidente e dal rappresentante dell'accusa, hanno chiarito che i loro assistiti non intendono rinunciare al beneficio della prescrizione. Questo nello specifico, secondo il capo d'imputazione, riguarda le 'parti offese' Sandro Gozi, Romano Prodi, Clemente Mastella, Antonio Gentile, Domenico Minniti e Francesco Rutelli.

Assoluzione
L'assoluzione proposta dal pg attiene gli episodi di Giuseppe Pisanu (che non si è mai costituito parte civile) e Giancarlo Pittelli. Catalani ha spiegato: «De Magistris, come pm, e il consulente Genchi erano consapevoli dei danni che avrebbero provocato una volta compreso che non avrebbero potuto utilizzare i dati ricavati dai tabulati telefonici dei politici. Fossi stato al posto di De Magistris mi sarei fermato e avrei informato il procuratore magari a scapito di accertamenti doverosi. Forse i due imputati non hanno osservato questa esigenza di massimo rigore».

(Con fonte Askanews)