22 aprile 2021
Aggiornato 03:30
Politica & Giustizia

Why Not, Mastella: chiederò un risarcimento di 10 milioni di euro

L'ex Guardasigilli lo annuncia a margine di un incontro dell'Udeur nel corso del quale si è collegata Sandra Lonardo

NAPOLI - «Ho dato mandato ai miei legali di inoltrare richiesta di risarcimento sul piano civile a fronte della vicenda di Catanzaro (l'inchiesta Why Not condotta dall'allora Pm De Magistris, ndr) che mi ha esposto al pubblico ludibrio». Lo annuncia Clemente Mastella a margine di un incontro dell'Udeur nel corso del quale si è collegata, in videoconferenza, Sandra Lonardo.

«Rispetto a quella vicenda - spiega il segretario dell'Udeur - sono stato prosciolto perché - mostra ai cronisti il documento con le motivazioni dell'archiviazione - la notizia di reato era infondata. Così come mi rivolgerò alla Corte di giustizia europea». Mastella assicura che «naturalmente questa cifra andrà in beneficienza» e suggerisce di riflettere sulle «remore morali» che, a suo avviso, i «giudici che hanno indagato su di me, anche quelli di Santa Maria Capua Vetere, avrebbero dovuto porsi. Proprio loro che indagavano su di me dopo aver firmato il documento a favore di De Magistris in seguito all'attività ispettiva da me avanzata».

«Dimostrerò - annuncia ancora Mastella - nel corso del processo con testimonianze autorevolissime che c'erano state anticipazioni già a novembre della vicenda che sarebbe scoppiata a gennaio (2008, quando a Sandra Lonardo venne notificato un provvedimento di arresto ai domiciliari; vicenda da cui scaturirono le dimissioni di Mastella da ministro della Giustizia e la successiva caduta del governo Prodi, ndr)».