28 giugno 2017
Aggiornato 14:00
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Ecco dove finiranno i rifiuti atomici italiani

Secondo il fattoquotidiano.it, che ha sentito alcuni esperti del ministero dell’Ambiente e della Sogin, le scorie nucleari italiane andranno a finire tra Puglia, Lazio, Toscana, Veneto, Basilicata e Marche. Il 16 giugno sarà finalmente resa pubblica la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il sito

Cappellacci: Ci aspettavamo di più, specie da Alcoa

«Nelle prossime ore incontrerò le aziende interessate all'acquisto dello stabilimento Alcoa di Portovesme». Così il presidente della regione Sardegna ribadendo al contempo «l'impegno costante» della Regione per dare continuo impulso alla vertenza, ha annunciato la convocazione per le prossime ore di un confronto con i soggetti potenzialmente interessati ad acquisire lo stabilimento

Cappellacci: Nessun piano «B» per l'Alcoa

«Non c'è alcun giallo sulla lettera per l'acquisizione dell'Alcoa. Le lettere sono due; si tratta di lettere d'interessamento, non di impegno». A far chiarezza sulle voci e smentite legate ad un impegno ad acquisire lo stabilimento Aloca di Portovesme è il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci

Quinta notte a -373 per i minatori del Sulcis

I minatori della Carbosulcis chiedono al Governo di sbloccare il progetto di rilancio della miniera con la produzione di energia pulita dal carbone attraverso la cattura e lo stoccaggio di Co2 nel sottosuolo. Enel: impianto Co2? La Regione promuova bando di gara. Domani l'incontro Cappellacci-Tajani

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