23 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Elezioni Sardegna

Ugo Cappellacci a soli due punti da Soru

L’ex governatore della Sardegna vorrebbe riconquistare l’Isola senza sfidare il suo concorrente diretto ma alzando il tiro sul Presidente del Consiglio

Lo spettro di Ugo Cappellacci non fa dormire la notte l’ex governatore della Sardegna, Renato Soru, che vorrebbe riconquistare l’Isola senza sfidare il suo concorrente diretto ma alzando il tiro sul Presidente del Consiglio! L’uomo che ha governato la Sardegna per cinque anni e ha ingannato i sardi che in grande maggioranza lo vogliono mandare a casa, ha impostato la sua campagna elettorale facendosi pubblicità con il nome ed il prestigio di Silvio Berlusconi come «sfidante immaginario», perché la sua vera ambizione non è quella rivincere la partita in Sardegna (che sa di perdere) ma di fare il salto di qualità sostituendo un Veltroni esausto alla guida del Partito Democratico.

Questa operazione, che approfitta della buonafede dei sardi, è sponsorizzata dal finanziere ed editore de La Repubblica e del gruppo Espresso, Carlo de Benedetti, un uomo che in Sardegna ha forti interessi editoriali e non solo…
In molti però, hanno scoperto il bluff: un uomo che fatica a parlare perché ha poco da dire e molto da nascondere a cominciare dal disastro occupazionale e finanziario dell’azienda da lui creata, Tiscali, che in Sardegna oggi ha la maggioranza dei dipendenti in cassa integrazione. Questo ricco signore che si è fatto paladino dei principi di «sardità» ha imposto un sistema di governo centrato sul pensiero unico (il suo), sulla sua personale mono-cultura e sulla necessità di tenere l’isola nello stato in cui è chiusa ad ogni influenza esterna, soprattutto alla vitale risorsa del turismo. La gente si può chiedere, soprattutto quella che in Sardegna non vive, come mai un modesto incantatore di serpenti che ha fatto funzionare male anche la propria azienda, abbia ingannato tanti sardi in buona fede.
Berlusconi e una grande platea di alleati, così numerosa da non avere precedenti nella stria politica di Sardegna, ha scelto come sfidante del «Bluff» un giovane professionista che viene dal mondo del lavoro e che sul terreno politico ha un’esperienza tecnica e professionale in grado di riaprire la Sardegna all’Europa e al mondo.

Soru ha voluto anticipare il voto mandando a casa la sua maggioranza per poi ripresentarsi con gli stessi alleati sulla base di un’esigenza che no può rivelare: sul suo capo pende la possibilità di un rinvio a giudizio per l’inchiesta che riguarda il so coinvolgimento nella vicenda di una gara da 56 milioni di euro per un bando di pubblicità della regione Sardegna che lui avrebbe fatto vincere a tavolino ad una società amica… Naturalmente la stessa che cura la pubblicità di Tiscali! Il nostro Cappellacci che è partito con uno svantaggio di popolarità, oggi è a soli due punti da Soru, con le nostre liste però in vantaggio di sette lunghezze. Ecco perché l’ex governatore continua a raccontare bugie sul Presidente del Consiglio che ha già risolto due grandi problemi della Sardegna come l’emergenza della Chimica e il tema dei costi eccessivi dell’Insularità, e ha paura che già questa settimana i sondaggi registrino il suo scavalcamento.