26 maggio 2019
Aggiornato 19:30
Ciclone Cleopatra

Cappellacci: «I 20 milioni stanziati, più i 5 della Regione, servono appena per emergenza»

RP | RP | Il Governatore della Sardegna: «per la ricostruzione saranno necessarie ben altre risorse. Un quadro di dimensione apocalittica». Il ministro dell'Ambiente: «La Protezione civile ha diramato l'allerta 'di livello massimo' già domenica»

CAGLIARI - «I 20 milioni di euro stanziati, ai quali si aggiungono i 5 stanziati dalla regione Sardegna, servono appena per riaffacciarsi fuori dall'emergenza, ma non saranno sufficienti e per la ricostruzione saranno necessarie ben altre risorse». Il monito è arrivato dal presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci intervistato nello speciale TgLa7 dedicato all'alluvione.

EVENTO APOCALITTICO - «Misurare il numero di vittime su un fenomeno come quello accaduto ieri, una piena millenaria che avviene appunto ogni mille anni è difficile da fare», ha aggiunto Cappellacci che ha parlato di un evento di «dimensione apocalittica: ma la nostra regione è già martoriata pesantemente dalla crisi e in un quadro già così difficile dal punto di vista delle infrastrutture una ferita di questa natura che va a incidere ulteriormente, che cancella strade e ponti, si può ben immaginare che effetto possa avere».

GRAZIE DI SOLIDARIETA' - Il governatore della Regione Sardegna ha poi gioito della «solidarietà ricevuta da tantissime persone: la macchina della solidarietà si è messa in moto e anche il presidente Errani ha convocato per giovedì la Conferenza delle Regioni. Noi abbiamo bisogno di questo e di sentire che tutta la comunità si stringe intorno a noi, che c'è affetto e vicinanza, ma abbiamo bisogno poi di risorse perché servono risorse per uscire da questo tipo di emergenza e per rimarginare le ferite importanti che sono state aperte», ha concluso il governatore.

ORLANDO, ALLERTA TEMPESTIVA - Intanto, il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, ha chiarito durante la sua informativa di oggi alla Camera sull'alluvione che domenica la Protezione civile aveva trasmesso alle istituzioni competenti un allerta di criticità per rischio idrogeologico «di livello massimo».

POSSIBILI PERDITE DI VITE UMANE - Il livello prevede tra i «possibili effetti associati possibili perdite di vite umane e possibili diffusi danni a persone, oltre che allagamenti e danni ai locali interrati, provvisoria interruzione della viabilità stradale e ferroviaria in zone depresse e danni alle attività agricole, ai cantieri di lavoro, insediamenti artigianali, industriali e abitativi».

ALLERTA P CIVILE DEL 17 NOVEMBRE - Orlando ha spiegato che «il 17 novembre il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di criticità indirizzato alla Regione Sardegna in cui tenuto conto delle caratteristiche spazio-temporali delle precipitazioni previste e della loro intensità, congiuntamente allo stato di saturazione dei suoli e dei corsi d'acqua, ha valutato un'elevata criticità per rischio idrogeologico, localizzato sui settori orientali e centro-meridionali della regione. Tale tipologia di criticità, su scala che prevede tre livelli, si colloca al livello massimo e contempla eventi meteo-idrologici diffusi, intensi e persistenti: i relativi scenari di effetti al suolo prevedono che sul territorio possano manifestarsi diffusi allagamenti ad opera dei canali e dei rii e fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane, associati a diffusi fenomeni di inondazione connessi al passaggio della piena, e fenomeni di erosione oltre che l'occlusione parziale delle sezioni di deflusso delle acque».

Il ministro ha concluso: «La dichiarazione dei livelli di criticità delle singole zone di allerta e la conseguente necessità di attivazione dello stato di allerta sulle stesse aree sono state rappresentate in forma sintetica nei bollettini di criticità nazionale, emessi quotidianamente dal Dipartimento: sulla base di tali previsioni, il servizio di Protezione civile della Sardegna ha predisposto e diffuso il relativo messaggio di allerta meteo, ai fini dell'attivazione del sistema di Protezione civile a livello regionale e locale».