23 maggio 2019
Aggiornato 14:30
Partiti | PDL

Il Governatore della Sardegna Cappellacci restituisce la tessera del partito

Per protesta per la vendita della Tirrenia e impugnativa collegato alla manovra

CAGLIARI - Via dal Popolo delle Libertà «perché di fronte alle ultime vicende della Tirrenia e dell'impugnativa del Governo sulla norma delle entrate nel collegato alla Finanziaria 2011 ritengo che debba venire prima l'interesse della Sardegna». Lo ha annunciato il governatore della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, che è anche membro della direzione nazionale del partito, durante la seduta di oggi del Consiglio regionale. Il presidente della Regione ha chiamato i sardi ad una mobilitazione unitaria contro le decisioni del Governo nazionale.

«Questa impugnativa, che genera la mia personale indignazione e censura nei confronti del Governo - ha detto il governatore - rappresenta un disconoscimento molto marcato delle nostre prerogative istituzionali e mina il rapporto in corso che andava a definire il processo sulla vertenza entrate. Un'impugnativa che arriva mentre stavo discutendo con il ministro Tremonti negli uffici del ministero delle Finanze».

La decisione di Cappellacci di restituire la tessera del Pdl non ha convinto l'opposizione di centro-destra che ha chiesto al governatore di dimettersi. «Andiamo ad elezioni e pensiamo alle vere emergenze, tutti insieme - ha detto Mario Bruno, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, condizionando la mobilitazione a questo aspetto - mentre invece dalla maggioranza è arrivato un rifiuto al confronto immediato ed unitario perché ha preferito proseguire con la legge sul golf che non è certo l'emergenza per la Sardegna». Anche il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, ha annunciato di avere interrotto i contributi volontari al partito.