12 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Appaltopoli

Cappellacci indagato: «Mi giudichino per i fatti«

Il governatore sardo è accusato di corruzione sugli appalti per l'energia eolica nell'isola

CAGLIARI - «Chiedo di essere giudicato dai fatti». Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci commenta così all'Unione Sarda la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'inchiesta sugli appalti per l'energia eolica nell'isola. Secondo il governatore del Pdl i fatti «dicono che la Giunta da me presieduta non si è piegata a nessuna speculazione. Nella mia breve esperienza da candidato e da governatore ho incontrato migliaia di persone. Non ho mai consentito a nessuno di mettere le mani nella marmellata. Anzi, tutti i vasetti, se ci si riferisce a energie rinnovabili e appalti, questo esecutivo li ha chiusi nell'armadio a doppia mandata».

Secondo la Procura di Roma, che ha indagato anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini, esisteva un comitato d'affari coordinato dall'imprenditore Flavio Carboni, che tentò di mettere le mani sul settore delle energie rinnovabili. Cappellacci sarebbe stato intercettato proprio con Verdini e Carboni, che faceva pressioni per la nomina di un suo amico al vertice dell'Arpas, l'Azienda regionale per la protezione dell'ambiente in Sardegna. Secondo l'accusa, come riporta il Corriere della Sera, una volta incassata la nomina, Carboni avrebbe raccolto fondi per alcuni milioni di euro presso i titolari di imprese interessate agli appalti sull'eolico, che sarebbero poi stati versati a una società riferibile a Verdini.