28 settembre 2020
Aggiornato 18:00
Calciomercato-Milan

Milan, Galliani al lavoro per blindare Donnarumma

Adeguamento del contratto e ricongiungimento familiare con il ritorno a casa di Antonio Donnarumma, primogenito del preziosissimo Gigio, ecco il piano del Milan per frenare la bramosia di tutti i top club europei nei confronti del diciassettenne fenomeno rossonero.

MILANO - Ormai c’è la fila davanti all’ufficio di Adriano Galliani in via Aldo Rossi a Milano. Barcellona, Manchester United, Real Madrid, Manchester City, praticamente tutti i top club europei pronti a scatenare un’asta furiosa per accaparrarsi i servigi di Gianluigi Donnarumma, il predestinato. E da oggi, come riferisce il "Daily Mail", anche il Chelsea sembra pronto ad iscriversi alla caccia a Gigio con un'offerta di 30 milioni di sterline, circa 38 milioni di euro.

L’eco dei suoi prodigi ha scavalcato i confini nazionali, scatenando comprensibilmente la cupidigia di tutti i top club continentali, affascinati all’idea di mettere le mani su colui che sembra destinato a diventare il portiere più forte del mondo da qui ai prossimi 20 anni.

Il più giovane ad esordire in Under 21

E come se non bastassero le prodezze messe in fila da Gigio dal giorno in cui Sinisa Mihajlovic ha deciso di far fuori un autentico totem come Diego Lopez per lanciare l’allora sedicenne Donnarumma, ecco anche la convocazione e l’esordio nella Nazionale di Gigi Di Biagio. L’ulteriore conferma di una scalata inarrestabile che ha già consentito al baby fenomeno rossonero di strappare il primo record all’omonimo Buffon: con l’esordio a 17 anni e 28 giorni, infatti, Donnarumma è diventato il più giovane calciatore ad esordire nella Under 21. 

Il pericolo Raiola

Logico quindi lo stato di allerta che è scattato in Casa Milan. Perché se da una parte Silvio Berlusconi continua a rassicurare la tifoseria sul fatto che che Donnarumma sarà il portiere del Milan per i prossimi due decenni, dall’altra c’è una situazione economico-societaria tutt’altro che rassicurante per il club di via Aldo Rossi. Problema non di poco conto, considerato che a curare gli interessi di Gigio c’è Mino Raiola, ormai un amico fidato di Galliani, ma pur sempre il più abile gestore di campioni sulla faccia della terra. Uno capace di far cambiare casacca ai suoi assistiti ogni qual volta lo ha ritenuto opportuno, naturalmente in funzione della loro crescita professionale ed economica.

La strategia di Galliani

Ecco perché la principale preoccupazione della dirigenza rossonera è assicurare un futuro florido al baby campione rossonero. L’amministratore delegato del Milan e Supermino Raiola hanno già iniziato a definire gli scenari che faranno da contorno alla vicenda: innanzitutto un adeguamento del contratto che dovrebbe portare Donnarumma a guadagnare da subito un milione di euro più bonus; e poi un appuntamento già stabilito per sedersi attorno a un tavolo tra 11 mesi esatti, quando Gigio diventerà maggiorenne (25 febbraio 2017), per far firmare al portierone rossonero un ricco quinquennale che dovrebbe - almeno sulla carta - dissuadere i grandi club d’Europa dal tentare il ratto del gioiellino. 

Donnarumma senior a Milanello

E per far sentire sempre più a casa Donnarumma, la geniale intuizione di Adriano Galliani: riportare a Milanello il fratellone Antonio, attualmente al Genoa, per costruire con l’altro cavallo di ritorno Gabriel (dal Napoli), il trio di portieri che l’anno prossima difenderà la porta del Milan. Conoscendo l’attaccamento tra i due portieri di Castellammare di Stabia, è lecito supporre che almeno per un altro anno Gigio non ascolterà le sirene provenienti da Spagna e Inghilterra.

Il rilancio del Milan

Nel frattempo si spera che Berlusconi riesca a trovare la soluzione per il rilancio societario dell’Ac Milan, che si tratti dell’entrata in società di Mister Bee e di qualche altra cordata cinese. Solo con l’ingresso di nuovi capitali freschi l’ex club più titolato al mondo potrà tentare la scalata ai vertici in Italia e in Europa, convincendo così Raiola a lasciare Donnarumma al Milan. Altrimenti non ci sarà strategia che tenga: presto o tardi Gigio emigrerà verso altre - e più ricche - destinazioni.