21 settembre 2019
Aggiornato 21:00

Porte aperte al Milan: chi parte e chi arriva a gennaio

Sono iniziate le grandi manovre in via Aldo Rossi per la consueta operazione di restyling della rosa nel mercato di gennaio. Diversi rossoneri in partenza (De Jong, Josč Mauri, Nocerino, Suso), ma anche tanti possibili nuovi arrivi, dal belga Witsel all’olandese Maher, da Boateng al Papu Gomez.

MILANO - Come ormai è consuetudine, basta una settimana di stop al campionato per lasciar spazio alle nazionali ed immediatamente ecco venir fuori un florilegio di spifferi, sussurri e indiscrezioni su movimenti di mercato veri o presunti. Dal basso della sua classifica tutt’altro che gratificante e costretto quindi a migliorare l’aspetto qualitativo della sua rosa, il Milan finisce inevitabilmente al centro della gran parte di queste voci, con buona pace dei tifosi ormai assuefatti a questo continuo bombardamento di notizie.
Logico pensare che di tante chiacchiere lette, ascoltate, diffuse, commentate, ci sia anche qualcosa di vero, anche perché Adriano Galliani ha ricevuto un input importante dal presidente Berlusconi: migliorare la squadra per tentare la scalata ad uno dei tre posti utili per accedere alla prossima edizione della Champions League. Su questo aspetto non si transige.

Vasquez, Sensi e Mammana a giugno
Fatte salve alcune operazioni già messe in cantiere che potrebbero trovare la loro naturale evoluzione nella prossima campagna acquisti (l’arrivo a Milanello del trequartista Vasquez dal Palermo, del giovanissimo difensore argentino Mammana e del regista del Cesena Sensi), si intensificano le voci riguardanti movimenti di una certa rilevanza nella finestra invernale del mercato.

Se parte Mexes ecco Ranocchia
Partiamo dalla difesa, dove l’eventuale uscita di Philippe Mexes aprirebbe le porte al centrale dell’Inter Andrea Ranocchia, messo sempre più in disparte dal tecnico nerazzurro Mancini.
Si parla anche dell’arrivo del portiere della nazionale Sirigu, ormai finito definitivamente in panchina al Paris Saint Germain, al posto del partente Diego Lopez. Operazione che però ci sentiamo decisamente di escludere se non altro perché l’ex estremo difensore del Palermo, dopo l’esplosione di Donnarumma, rischierebbe di non giocare anche al Milan e per questo pare pressoché impossibile che decida di approdare a Milanello.

Da un olandese all’altro
Per quanto riguarda la zona centrale del campo, si parla molto di Nigel De Jong. Il vicecapitano rossonero, fresco di rinnovo di contratto (un triennale da 3 milioni netti a stagione, l’ultima follia di Galliani), potrebbe chiedere di andar via: l’ultima sua partita da titolare risale al 27 settembre a Marassi contro il Genoa, da allora solo panchina. Non proprio il massimo per un guerriero con le sue ambizioni. La notizia delle ultime ore è che sarebbe arrivata dal Werder Brema una richiesta di prestito per il mastino olandese. Ipotesi che al Milan prenderebbero seriamente in considerazione solo se i tedeschi accettassero una clausola di obbligo di riscatto a fine stagione. In questo caso l’ad rossonero potrebbe tornare ad investire pesantemente sul mercato per un centrocampista con i fiocchi e i nomi più gettonati degli ultimi giorni sono quelli del sempre attuale Axel Witsel, mai uscito dai radar di Galliani, e di Adam Maher, centrale classe ’93 del Psv, monitorato con attenzione dallo staff tecnico rossonero.

Boateng e Gomez per sostituire Supermario
Chiudiamo con l’attacco dove le novità di giornata sono tre: la prima è la definitiva uscita di scena di Mario Balotelli almeno per i prossimi 3 mesi (appare scontato un intervento chirurgico per risolvere il problema della pubalgia), la seconda è l’ormai scontato nuovo contratto per Kevin Prince Boateng dal mese di gennaio, la terza è la fascinazione subita dal presidente Berlusconi per Alejandro Gomez, fantasista e attaccante esterno della luccicosa Atalanta vista sabato sera a San Siro. Il Papu, schierato sulla fascia sinistra nel 4-3-3, sarebbe l’uomo ideale per scardinare le difese avversarie e per questo il Milan ha iniziato a pensarci, ma l’Atalanta non sembra disposta a scendere sotto i 10 milioni di euro per un calciatore ancora relativamente giovane (1988).
Da valutare invece il futuro di Honda e Suso, così come quello di Nocerino e Josè Mauri, sempre più defilati nelle idee tattiche di Mihajlovic e per questo vicini ad una partenza che tra i tifosi rossoneri non farà soffrire nessuno.