30 luglio 2021
Aggiornato 02:30
Calciomercato

Il Milan di Mihajlovic fa sul serio. E Berlusconi apre le porte a Ibra

Nel quarto turno di Coppa Italia, il Milan di Mihajlovic mette subito le carte in tavola, mostrando tutto il meglio del suo attuale repertorio: spirito di squadra, reattività, voglia di lottare su ogni pallone, e le note liete rappresentate dalla giovanissima coppia di difensori centrali, dai due terzini, da Bacca e Luiz Adriano, senza dimenticare Bertolacci e Honda.

MILANO - Sembrerà strano, ma alla luce della superba prestazione del nuovo Milan targato Sinisa Mihajlovic nella prima partita ufficiale della stagione (il quarto turno di Coppa Italia contro un agguerrito Perugia) la notizia dell’apertura di Silvio Berlusconi al ritorno di Zlatan Ibrahimovic è passata inesorabilmente in secondo piano.
Effettivamente le parole del presidente onorario rossonero sono di quelle che in un altro qualsiasi momento avrebbero scosso dalle fondamenta l’ambiente milanista: «Aspettiamo Ibrahimovic a braccia aperte». Ma oggi, l’argomento del giorno, più che ipotetiche fantasie di mercato, è la certezza che finalmente quest’anno il Milan tornerà ad essere competitivo e che per gli avversari sarà ben altra musica al cospetto dei ragazzi di Sinisa Mihajlovic, rispetto alle ultime deprimenti stagioni.

Mihajlovic uomo del giorno
Proprio il tecnico serbo è decisamente l’uomo del giorno in casa Milan. Sui social network e nei forum dei tifosi non si parla d’altro: la capacità del nuovo allenatore rossonero di rivoltare come un calzino la squadra sfilacciata e senz’anima vista corricchiare a San Siro fino a pochi mesi fa e trasformarla in un gruppo compatto formato da ragazzi disposti ad aiutarsi, venirsi incontro, collaborare, correre l’uno per l’altro e - aspetto tutt’altro che secondario - pronti anche a divertirsi in campo.
Certo, di fronte c’era il Perugia, una discreta squadra di serie B, non certo il Real Madrid. Ma sappiamo per esperienza quanto possano essere pericolose e perfino dolorose certe partite di inizio stagione contro avversari di rango e caratura inferiore.

Ecco come sarà il nuovo Milan di Sinisa
La partita contro i grifoni umbri è stata paradigmatica di quello che sarà la nuova stagione rossonera, un compendio di tutto ciò che i ragazzi di Sinisa Mihajlovic potranno far vedere ai loro tifosi nel corso di questo promettente campionato, quello del rilancio in grande stile del club di via Aldo Rossi: corsa, impegno, qualità nei passaggi, manovre intelligenti, pressing alto, pulizia negli interventi, trame interessanti, tentativo di anticipo costante da parte dei difensori centrali. Una sorta di Bignami di quanto vedremo durante l’anno, particolarmente apprezzato dagli oltre 25.000 spettatori presenti ieri a San Siro (più di molte partite di campionato dell’anno scorso) e dall’ansioso popolo rossonero davanti alla televisione in attesa di scoprire il nuovo Milan 2015-16.

Finalmente il gioco
La novità principale rispetto allo scorso anno è la qualità del gioco, finalmente degno di una squadra di livello come il Milan. Basta lanci lunghi, noioso refrain della scorsa stagione, sparati a caso in avanti con la speranza di un colpo di genio di Menez o Bonaventura. Adesso la squadra rossonera gioca palla a terra, con manovre rapide e ficcanti. La sfera circola rapidamente grazie al sapiente lavoro di un Bertolacci sempre più integrato, di un Honda formato «de luxe» (peccato avere la quasi certezza che a questi livelli il giapponese non reggerà più di 7-8 partite all’anno), ma soprattutto per merito delle due punte, Bacca e Luiz Adriano, capaci di proporsi, scambiare posizioni e ruoli, offrire sponde e assist e farsi perfino trovare pronti per finalizzare.

Ottime risposte dai 4 della difesa

Altra nota di merito va al quartetto dei difensori (Diego Lopez non lo consideriamo perché nel corso della partita ha avuto perfino l’opportunità di schiacciare una pennichella). Sempre tenendo presente il valore dell’avversario di ieri e la consapevolezza che già domenica sera a Firenze per la prima di campionato contro una vivace Fiorentina l’atmosfera sarà ben diversa, sia i due terzini che i due centrali rossoneri hanno disputato una prova sontuosa, al limite della standing ovation. 

A sorprendere maggiormente è stato Mattia De Sciglio, reduce da due anni di infortuni e rendimento insufficiente, che ne hanno minato l’immagine di talento emergente della difesa azzurra, ma specialmente Rodrigo Ely, tornato in rossonero accompagnato da una legittima diffidenza dopo un lungo girovagare tra Reggina, Varese e Avellino, e invece capace di conquistarsi giorno dopo giorno la fiducia di Mihajlovic e adesso anche del popolo milanista. Accanto all’elegante, sicuro ed affidabile Romagnoli, il Milan potrebbe aver davvero trovato il partner giusto per dare vita ad una nuova era di successi.