26 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Crisi Bpvi e Veneto Banca

Banche venete, Grillo: «Banchieri salvati, risparmiatori truffati»

Dopo l'approvazione del dl banche in Parlamento, il fondatore del Movimento 5 stelle si scaglia contro il governo Gentiloni e in particolare contro il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

Beppe Grillo si scaglia contro Padoan dopo l'approvazione del dl banche.
Beppe Grillo si scaglia contro Padoan dopo l'approvazione del dl banche. ( ANSA )

ROMA - Il dl banche è legge. E con esso il «regalo» a Intesa San Paolo. Poco dopo l'approvazione del decreto in Parlamento il fondatore del Movimento 5 stelle se la prende col ministro dell'Economia del governo Gentiloni e grida la sua rabbia dal blog che porta il suo nome. «Che a Palazzo Chigi ci sia Gentiloni o Renzi non cambia nulla, a gestire i salvataggi bancari è sempre Pier Carlo Padoan, l'uomo della grande finanza italiana e internazionale», scrive Beppe Grillo. Secondo il leader pentastellato il decreto banche venete approvato oggi in Senato è solo l'ultimo capitolo «di una sporca storia» iniziata con la risoluzione delle quattro banche popolari durante il Governo Renzi-Boschi. Le banche italiane «hanno finanziato per anni gli amici degli amici e gli stessi partiti», poi quando il bubbone è scoppiato i partiti si sono sentiti in dovere di intervenire salvandole dal fallimento.

Il "regalo" di Padoan a Intesa San Paolo
Ora le banche risanate con i soldi dei contribuenti e dei risparmiatori, rimaste in mano ai privati, torneranno «a finanziare il sistema, in un circuito perverso in cui cittadini e risparmiatori sono solo vittime da spremere» si legge ancora in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e firmato M5s. Nel caso delle due banche venete, «i due istituti sono stati regalati ad una grande banca, Intesa, la quale ha dettato le sue condizioni sin dalla presentazione del decreto», ha proseguito il fondatore del Movimento 5 stelle. Intesa ha poi respinto ogni mozione ed emendamento delle opposizioni «servendosi dei parlamentari del Pd, compresi quelli veneti».

210mila risparmiatori hanno perso i loro soldi
Vale la pena ricordare, infatti, che gli emendamenti della Lega Nord e del M5S che chiedevano l'estensione del rimborso anche agli azionisti e pene più severe per responsabili delle crisi bancarie sono stati respinti in Parlamento. Inoltre, prosegue il post, oltre al danno immenso per risparmiatori, azionisti e contribuenti, c'è anche la beffa: gli amministratori indagati per il crac non potranno essere interdetti perpetuamente dai pubblici uffici, «dato che il Pd si è rifiutato persino di discutere la nostra mozione, la quale avrebbe rafforzato i poteri dei giudici e garantito quella giustizia che a causa della prescrizione non arriverà mai». Un intero territorio produttivo è a rischio disgregazione e 210 mila risparmiatori hanno perso del tutto o in parte i soldi messi da parte per i figli, conclude Beppe Grillo dal suo blog.