27 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Governo Renzi

Renzi: «Sondaggi? Sono qui per cambiare l'Italia»

Il Premier e Segretario del PD: «Ci mettiamo la faccia senza tirarci mai indietro». Intanto Enrico Letta promuove Guerra: «Se entrasse nella squadra di Governo sarebbe un bene». Dura la Camusso: «Ridicolizzare i sindacati è segno di debolezza».

ROMA - «Il Pd sta rivoltando l'Italia come un calzino» e «non dobbiamo preoccuparci se possono cambiare i sondaggi». Lo ha detto il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, intervenendo alla Direzione del partito.
«I sondaggi del Pd vanno benissimo, casomai quelli sulla mia popolarità...», ha aggiunto Renzi, che però ha assicurato: «Ma io sono qui per cambiare l'Italia, non per cambiare i sondaggi. E continuerò a girare l'Italia: non mi sono mai tirato indietro su nessuna vicenda di dolore in Italia. Ci mettiamo la faccia: se c'è da prendere fischi o uova si prendono, ma oggi c'è una serie di crisi risolte in giro per l'Italia che rappresenta primo flebile segno di inversione tendenza».

Enrico Letta promuove Guerra: se in squadra sarebbe un bene - Intanto Andrea Guerra incassa l'endorsement «politico» di Enrico Letta. «L'ho visto al G20 assieme a Renzi e siccome ha detto oggi cose utili che condivido se venisse utilizzato dal Governo sarebbe una cosa positiva», ha detto l'ex premier, a margine di un convegno sull'internazionalizzazione delle imprese organizzato da Arel, Abi e PwC. Il nome dell'ex Ceo di Luxottica è stato più volte tirato in ballo in questi mesi per un incarico di ministro del Governo Renzi.
«Vorrei ringraziare Guerra per le sue dichiarazioni in apertura - aveva detto Letta nel corso del suo intervento - Se gli fosse stato chiesto un contributo più concreto per il Paese sarebbe un bene per tutti. Lo abbiamo visto al G20 - ha proseguito - se potesse esserci un suo maggior coinvolgimento sarebbe un bene per il Paese che ha bisogno di persone come lui».

Camusso: Ridicolizzare sindacati è segno di debolezza - «Bisogna smettere di ridicolizzare, perchè è segno di debolezza e non di forza quando si fa la caricatura delle posizioni del sindacato». Lo ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso, in un dibattito con il presidente di Mps Alessandro Profumo a Chianciano Terme (Si), a proposito delle posizioni del governo.
Al moderatore che le chiedeva perchè la Cgil abbia deciso lo sciopero del 12 dicembre, la Camusso ha risposto: «Se nessuno ti ascolta stai zitto e aspetti? O se pensi che vai in una direzione sbagliata reagisci? Quando porti i lavoratori da una condizione di relativa sicurezza a una situazione di insicurezza cosa devo fare? Devo dire: ci sarà un'altra occasione? Ci si fa un vanto del fatto che le cose vengono fatte contro le organizzazioni sindacali e io devo dire ben venga?», ha concluso.