18 novembre 2018
Aggiornato 17:00

L'Air Force Renzi? Costosissimo. E quasi sempre semivuoto

Voluto dall'ex premier, l'airbus A-340 (preso in leasing al costo di 150 milioni di euro) ha volato quasi sempre con una manciata di passeggeri a bordo
L'airbus di Stato che era stato preso in leasing dal governo Renzi
L'airbus di Stato che era stato preso in leasing dal governo Renzi (ANSA/TELENEWS)

ROMA – A sentire Matteo Renzi, l'airbus A-340, quello affittato in leasing dalla presidenza del Consiglio proprio per volontà dell'ex premier, doveva essere un affarone: «L’aereo era stato scelto dalla Repubblica italiana per valorizzare il nostro export – scrive sulla sua pagina Facebook – Secondo il business plan fatto dai tecnici, se utilizzato per le missioni si sarebbe ripagato il costo del leasing semplicemente con la presenza di almeno 2/3 dei posti per gli imprenditori». Peccato che, di missioni pro-export del genere, per aiutare gli imprenditori italiani a fare grandi affari, ne siano state compiute appena tre in due anni e mezzo: guidate dall'allora sottosegretario allo Sviluppo, Ivan Scalfarotto, verso Cuba (70 passeggeri), il Pakistan (60 passeggeri) e l'India (120 passeggeri). Numeri ben lontani, comunque, dai due terzi dei posti occupati di cui parlava Renzi: in realtà, questo bestione dell'aria da 63 metri di lunghezza ha viaggiato al massimo pieno per un terzo.

Sedili deserti
Al massimo, perché tante, troppe altre volte ha viaggiato invece semivuoto. Paolo Gentiloni (allora da ministro degli Esteri) ci volò negli Stati Uniti prima e in Turchia, Francia e Libano poi, in entrambi i casi con sole sette persone a bordo. Roberta Pinotti ne scarrozzò dieci in Arabia Saudita. Ma la stragrande maggioranza dei voli li fece Angelino Alfano, verso New York, il Qatar, Abu Dhabi, Algeria e Belgio. Mai più di undici le persone imbarcate, ma in un caso (il 21 gennaio 2018, da Bruxelles a Roma) di passeggero ce n'era addirittura uno solo: lui, il ministro degli Esteri. Il tutto al modico prezzo di 2500 euro all'ora per il solo carburante, dai 20 ai 25 mila euro all'ora di costi totali (secondo le stime pubblicate oggi rispettivamente dal Corriere e dal Fatto). Per non parlare del costo del leasing: «Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli otto anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato», ha rivelato il presidente del Consiglio attuale, Giuseppe Conte. Insomma, se quei voli, i ministri e il loro staff li avessero fatti su aerei di linea, comprando biglietti di prima classe, si sarebbe addirittura risparmiato. E parecchio.

Favore agli Emirati
Di fronte a queste cifre, sostenere l'utilità (o la convenienza) di quello che è stato malignamente ribattezzato come Air Force Renzi, è veramente difficile. E dare torto al Movimento 5 stelle che ha cancellato il contratto dell'aereo blu sembra proprio complicato. «Quell'airbus serviva solo per riempire l’ego di Matteo Renzi», ha sostenuto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. E forse, ipotizzano i giornali, per convincere la compagnia aerea araba Etihad, da cui è stato preso in leasing, a farsi carico del salvataggio di Alitalia. Operazione nella quale ha perso centinaia di milioni, scappando a gambe levate dopo tre anni. Un altro grande successo dei governi di centrosinistra...