11 agosto 2020
Aggiornato 06:00
Rischi sistemici sull'UE

I 4 grandi rischi che incombono sull'UE rilevati dalla BCE

La BCE ha identificato 4 rischi sistemici che incombono sull'area euro: dal possibile «effetto contagio» sulle correzioni globali prezzi alle tensioni per il finanziamento degli investimenti passando per la (non) sostenibilità dei debiti pubblici

Il governatore della Bce, Mario Draghi.
Il governatore della Bce, Mario Draghi. Shutterstock

FRANCOFORTE - La Banca centrale europea ha identificato 4 principali rischi sistemici che incombono sull'area euro nei prossimi due anni. E che vengono elencati nel rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, presentato a Francoforte dal vicepresidente Vitor Constancio.

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  1. Effetto contagio sui prezzi
    Il primo è rappresentato dalla possibilità di correzioni dei prezzi su scala globale che potrebbero innescare un effetto «contagio». Un quadro che ha come possibili inneschi «l'incertezza politica nelle economie avanzate» ma anche le persistenti «fragilità nelle economie emergenti».
     
  2. La spirale negativa di bassa crescita e bassa redditività
    Il secondo rischio identificato dalla Bce è costituito dalla possibile spirale negativa che si potrebbe alimentare con l'effetto combinato di bassa crescita economica e bassa redditività delle banche, trovandosi queste ultime «in alcuni Paesi» nella necessità di smaltire elevati livelli di crediti deteriorati (non performing loans).
     
  3. La (non) sostenibilità dei debiti pubblici
    Il terzo rischio è rappresentato dal possibile «riaccendersi delle preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti pubblici e privati in un contesto di bassa crescita, se l'incertezza politica - avverte la Bce - dovesse portare a uno stallo delle riforme e livello nazionale e europeo».
     
  4. Tensioni sul finanziamento degli investimenti
    Infine, l'ultima criticità messa in rilievo dall'analisi è la possibilità che si producano «tensioni sul finanziamento degli investimenti, amplificando i rischi legati alle liquidità e le possibili ricadute per l'intero settore finanziario».