26 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
La politica monetaria di Francoforte

Bassa crescita e deflazione spingono la BCE verso prolungamento QE

L'allungamento dell'allentamento quantitativo potrebbe convincere il Tesoro italiano, condizioni di mercato permettendo, a lanciare finalmente il primo Btp a 50 anni. Si aprirebbe uan finestra importante sostenuta da una politica monetaria ancora espansiva.

FRANCOFORTE - Senza scosse l'asta di titoli di Stato quinquennali della Germania. Il Bobl scadenza 2021 è stato collocato con un rendimento a scadenza pari a -0,51%, lo stesso della precedente asta. Non sembrano dunque manifestarsi segnali di stanchezza da parte del mercato ad assorbire titoli con rendimento negativo.
Secondo molti osservatori, a sostenere gli acquisti, anche l'attesa per la riunione della Bce in programma il prossimo 8 settembre. Un appuntamento da cui potrebbe uscire la decisione di prolungare l'allentamento quantitativo (Qe) oltre la sua attuale scadenza (marzo 2017).

Ieri, Benoit Coeure, membro del Comitato esecutivo della Bce, parlando a Ginevra, non ha dato alcuna indicazione sulla tempistica di questa nuova mossa espansiva di politica monetaria ma ha comunque indicato una via parlando delle condizioni economiche dell'Eurozona.
«La crescita potenziale» del Pil dell'Eurozona, ha detto Coeure, «resta molto al di sotto di quella che eravamo abituati a vedere» lamentando una insufficiente spinta riformatrice nell'ambito degli assetti dell'Eurozona «da spingere la Bce a fare di più» dal lato della politica monetaria «assumendosene anche i rischi».

Va inoltre rilevato che l'inflazione annua nell'Eurozona viaggia a ridosso di zero ben lontana dall'obiettivo di medio-termine (18 mesi) intorno al 2% fissato dalla Bce ed alla base della decisione di intraprendere l'allentamento quantitativo.
Crescita e inflazione insoddisfacenti aprono dunque lo scenario al prolungamento del Qe. Già a dicembre 2015, l'Eurotower aveva annunciato il reivenstimento in bond di quelli scaduti entro marzo 2017, attuale data di fine Qe.

L'allungamento dell'allentamento quantitativo potrebbe convincere il Tesoro italiano, condizioni di mercato permettendo, a lanciare finalmente il primo Btp a 50 anni. Si aprirebbe uan finestra importante sostenuta da una politica monetaria ancora espansiva.
D'altra parte qualsiasi arretramento della Bce dalla linea espansiva determinerebbe subito una pressione ribassista sui prezzi dei titoli di Stato perchè sarebbe il segnale della fine di un percorso.
Il prolungamento dell'allentamento quantitativo della Bce avrà certamente un'implicazione. Gli acquisti mensili mensili di obbligazioni dovranno aumentare oltre l'attuale limite di 80 miliardi, in quanto cominceranno ad arrivare a scadenza le prime tranche di bond (in particolare Covered Bond e Abs) acquistati all'avvio del Qe (settembre 2014).

Infatti il Qe della Bce prevede acquisti di obbligazioni con vita residua di almeno due anni e non superiore a 31 anni. Dunque da settembre 2016 alcuni Covered Bond e Abs, acquistati due anni prima, verranno a scadenza e il capitale rimborsato dovrà essere reinvestito in bond. Complessivamente, al 19 agosto, la Bce aveva in pancia 188 miliardi di Covered bond e 20 miliardi di Abs.
Se i bond in scadenza non venissero rimpiazzati con acquisti di altri bond per importo equivalente, si determinerebbe una riduzione netta di base monetaria. Insomma agli 80 miliardi mensili di acqusti netti si dovranno aggiungere gli acquisti di bond per rimpiazzare quelli a scadenza.

Ben più ricco il piatto dei titoli pubblici di cui la Bce deteneva, al 19 agosto 2016, ben 980 miliardi. Gli acquisti di titoli di Stato, al servizio del Qe, sono cominciati nel marzo del 2015, dunque i primi bond, considerando il vincolo di vita residua di almeno 2 anni, verranno a scadenza a partire da marzo 2017.
Secondo le stime di JP Morgan, nel 2017 dovrebbero scadere circa 20 miliardi bond al servizio del Qe, nel 2018 103 miliardi e 197 miliardi nel 2019.
La dimensione del reinvestimento della Bce dipenderà ovviamente dalla scansione temporale del prolungamento del Qe. Se il Qe dovesse allungarsi a tutto il 2018, dovranno essere reinvestiti in bond governativi circa 120 miliardi.

(con fonte Askanews)