18 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Legge di stabilità 2016

Rinnovo contratto Statali, Morando ai sindacati: «Assurdi 7 miliardi in tre anni»

Così il viceministro all'economia, Enrico Morando, in merito alle risorse da mettere in legge di Stabilità per il rinnovo del contratto degli statali: «Saranno più dei 300 mln previsti ma trattamento sarà selettivo». Brunetta: «Riforma P.A. di Renzi solo per lottizzare».

ROMA - «E' proprio il modo di ragionare che non mi convince, io non escludo che la somma che abbiamo messo in bilancio (300 milioni di euro, n.d.r.) sia troppo esigua e che sia necessario aumentarla. Naturalmente sarebbe assurdo che dicendo questo contemporaneamente dicesse che bisogna scrivere la cifra di cui hanno parlato i sindacati (7 miliardi in 3 anni, n.d.r.). Immagino che si starà sotto di quella cifra e al di sopra di quella che abbiamo scritto noi». Così il viceministro all'economia, Enrico Morando, su Sky tg economia, in merito alle risorse da mettere in legge di Stabilità per il rinnovo del contratto degli statali.
Questo rinnovo, ha aggiunto però Morando, «finalmente va fatto» perché il blocco «penalizza il dinamismo economico del nostro paese, penalizza l'efficienza della pubblica amministrazione». Ma gli aumenti saranno selettivi: «la legge prevede che si facciano valutazioni e che a fronte di valutazioni ci sia premio per il merito e per l'innalzamento della produttività e naturalemne il contrario per chi non merita. Penso che bisogna ragionare di consegunza anche per quanto riguarda il trattamento salariale».

Brunetta: «Riforma P.A. di Renzi solo per lottizzare»
«Sarà vero che Matteo Renzi sta modificando la riforma Brunetta» della Pubblica Amministrazione «solo per avere mani libere e lottizzare?». Se lo chiede lo stesso Renato Brunetta, che aggiunge: «Dicono che Matteo Renzi farà un mega spoil system a proprio uso e consumo: un chiaro repulisti - scrive il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio - per assoggettare tutta la dirigenza pubblica al volere del governo e farla diventare cinghia di trasmissione di Palazzo Chigi. Quando, invece, tutti sanno che la dirigenza pubblica, con tanto di giuramento, deve perseguire unicamente l'interesse generale e non quello del potente di turno», conclude Brunetta.