18 novembre 2018
Aggiornato 17:00

C'è l'accordo nel governo: «Via a flat tax e reddito di cittadinanza»

Alla fine anche l'austero ministro dell'Economia Tria ha dovuto cedere: nella legge di Bilancio si inizieranno a rispettare le promesse elettorali di Lega e M5s
I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte
I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA – Le fondamenta della prima legge di Stabilità del governo Conte sono state fissate: il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha trovato infatti la quadra con Lega e Movimento 5 stelle. Il rigoroso professore che guida via XX settembre «esprime soddisfazione per l'accordo sulle linee del quadro programmatico proposte, che confermano la compatibilità tra gli obiettivi di bilancio già illustrati in Parlamento e l'avvio delle riforme contenute nel programma di governo in tema di flat tax e reddito di cittadinanza». Questo è quanto si legge nella nota diramata dopo l'incontro di ieri mattina a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e lo stesso ministro dell'Economia in vista della manovra.

Primo test superato
Al di là delle dichiarazioni formali, c'è tanta sostanza dietro la stretta di mano tra il tecnico Tria e i politici Di Maio e Salvini, che in più occasioni erano giunti ai ferri corti nelle scorse settimane. Il titolare del Tesoro ribadiva ad ogni occasione utile la necessità di mantenere sotto controllo i conti pubblici, per evitare il tracollo dell'Italia sui mercati. Ma gli azionisti di maggioranza dell'esecutivo, dal canto loro, spingevano per poter almeno iniziare a mantenere le promesse fatte nel programma elettorale: a partire dalla flat tax leghista e dal reddito di cittadinanza pentastellato, appunto. Nessuno si aspetta di andare fino in fondo già dalla prima legge di Bilancio, certo, ma degli assaggi della politica fiscale ed economica dell'asse giallo-verde si vedranno già da quest'autunno.

Torna la pace nel governo
Un accordo che soddisfa tutti, dunque. «La manovra economica d'autunno non avrà tutto e subito, però ci saranno i primi passi di flat tax, di smontaggio della legge Fornero e di stralcio delle cartelle di Equitalia», ha confermato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in un'intervista a SkyTg24. E il premier Giuseppe Conte, che è riuscito nella sua delicata opera di mediazione, afferma: «Abbiamo operato una ricognizione dei vari progetti di riforma che consentiranno all'Italia di avviare un più robusto e stabile processo di crescita economica e di sviluppo sociale, rendendosi più competitiva sul mercato globale».