15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
dal bollettino economico

Crisi, Bce: «La ripresa di Eurolandia procede moderata, ma costante»

Ulteriori stimoli all'economia reale potrebbero arrivare a breve, nel frattempo il Consiglio direttivo della BCE seguirà con attenzione l'andamento dell'inflazione. Ecco i fattori che trainano la ripresa e i rischi al ribasso per l'economia europea

ROMA - La ripresa economica di Eurolandia «procede gradualmente». Lo afferma la Bce nel suo bollettino economico, aggiungendo di attendersi che continui su questi livelli in maniera «costante».

Ulteriori stimoli in arrivo
Secondo la BCE, «un ulteriore stimolo, dovrebbe provenire dalle misure di politica monetaria ancora da attuare».Il riferimento è al programma di acquisto di obbligazioni di società non bancarie (corporate sector purchase programme, Cspp) e alla nuova serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Tltro II), che concorreranno a un ulteriore riequilibrio dei rischi per le prospettive di crescita e di inflazione.

Massima allerta per l'andamento dell'inflazione
«Nel contesto attuale - aggiunge la Bce - è indispensabile assicurare che le condizioni di inflazione molto bassa non si radichino in effetti di secondo impatto sul processo di formazione di salari e prezzi». Il Consiglio direttivo seguirà con attenzione l'evoluzione delle prospettive per la stabilità dei prezzi e, se necessario per il conseguimento del suo obiettivo, agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell'ambito del suo mandato.

I fattori che trainano la ripresa
Quanto ai fattori sottostanti alla ripresa, «la domanda interna continua a essere sorretta dalla trasmissione delle misure di politica monetaria all'economia reale». E condizioni di finanziamento favorevoli e miglioramenti della redditività delle imprese seguitano a promuovere gli investimenti. «Inoltre - si legge - i protratti incrementi dell'occupazione favoriti anche dalle passate riforme strutturali e i prezzi ancora relativamente bassi del petrolio forniscono un ulteriore sostegno al reddito disponibile reale delle famiglie e ai consumi privati».

I rischi al ribasso
In aggiunta, «l'orientamento delle politiche di bilancio nell'area dell'euro è lievemente espansivo».Tuttavia, la ripresa economica dell'area continua a essere frenata dalle prospettive di crescita contenuta nei paesi emergenti, dai necessari aggiustamenti dei bilanci in una serie di settori e dalla lenta attuazione delle riforme strutturali». Infine, «i rischi al ribasso sono ancora connessi all'andamento dell'economia mondiale, all'imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea e ad altri rischi geopolitici».