18 ottobre 2019
Aggiornato 10:00

Milan, che errore El Shaarawy alla Roma

Il Faraone sempre più protagonista nella Roma delle sei vittorie consecutive. El Shaarawy tecnicamente è ancora un giocatore del Milan, anche se potrebbe essere proprio lui a bruciare le residue speranze di Champions dei rossoneri conducendo la sua nuova squadra al terzo posto. Galliani spieghi ai tifosi il perché di una scelta così assurda.

MILANO - Il sabato calcistico appena concluso ha lasciato in dote ai tifosi milanisti due immagini forti, nitide e significative: la prima è quella della vittoria dei rossoneri in casa contro il Torino; l’altra, un po’ meno gradita, è quella relativa alla doppietta messa a segno da Stephan El Shaarawy con la maglia della Roma.
Un Milan discreto, solido dietro e chirurgico avanti, in perfetto Mihajlovic style, ha regolato di misura i coraggiosi granata di Ventura lanciando così un messaggio importante a tutte le rivali per un posto nella prossima Champions League.

Il Faraone è ancora di proprietà del Milan
Tra queste anche la Roma di Luciano Spalletti che sempre sabato si è sbarazzata dell’Empoli ottenendo la sesta vittoria consecutiva e piazzando una seria ipoteca sul terzo posto tanto ambito.
Indovinate un po’ chi è stato il match winner dei giallorossi? Si, proprio lui, Stephan El Shaarawy, ufficialmente ancora di proprietà del Milan, ma incoscientemente mandato a fare faville con la maglia di una diretta concorrente per l’Europa.

La curva sud contro Galliani
Curioso che proprio pochi istanti prima dell’inizio di Milan-Torino la curva sud rossonera aveva espresso il proprio pensiero sul momento della squadra e della società, dispensando applausi e lodi a mister Mihajlovic e ai giocatori per «sangue, sudore, amore, rispetto, impegno e dedizione», e le solite critiche a qualcun altro, l’ineffabile amministratore delegato. «Galliani: le tue bugie, le tue prese in giro, la tua arroganza, la tua incompetenza, non saranno mai perdonate», recitava un lenzuolo bianco che ha tappezzato la zona più calda del tifo rossonero.

El Shaarawy match winner della Roma
Uno striscione che ha riportato inesorabilmente a galla le contraddizioni del mercato rossonero, troppo spesso - da qualche tempo a questa parte - gestito con un’approssimazione difficile da digerire. Impossibile non individuare in Adriano Galliani il colpevole principale di un errore letale, quello della dismissione di Stephan El Shaarawy, già arrivato a 4 gol con la maglia della Roma con una media realizzativa superiore perfino a quella di Higuain. Prestato per un piatto di lenticchie ai giallorossi, dopo che Sabatini solo pochi mesi fa aveva preteso 45 milioni di euro per l’accoppiata Bertolacci-Romagnoli, oggi il Faraone rischia di diventare l’ago della bilancia nella corsa al terzo posto. 

Quella domanda che mai nessuno farà a Galliani
Interpellato sull’argomento da Milan Channel, l’Ad rossonero ha espresso il suo pensiero prestando il fianco ad un attacco frontale: «Il giocatore mi ha detto che non era felice. L’unica squadra importante che lo voleva era la Roma e quindi credo sia stata una buona operazione per tutti. Sarà contento anche Conte per la Nazionale».
Forse, ma di certo non saranno contenti i tifosi del Milan che rischiano di vedere sfumare il sogno Champions per una leggerezza di cui qualcuno alla fine dovrà rispondere. Sarebbe stato bello chiedere a Galliani: ma lei è il procuratore di El Shaarawy o l’amministratore delegato dell’Ac Milan?