13 novembre 2019
Aggiornato 13:00

Milan: per Ibra è fatta, in difesa non solo Romagnoli

Prendono corpo le strategie del mercato rossonero. Galliani è in partenza per la Cina, ma la cessione di Alex in Turchia, con il prestito di Ely, potrebbe sbloccare un doppio acquisto in difesa, Romagnoli e magari il nazionale argentino Garay

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic ANSA

MILANO - La notizia più significativa della giornata in casa Milan arriva da Galliani: l’amministratore delegato rossonero domani sera partirà per la Cina insieme a tutto il resto della squadra che nei prossimi giorni disputerà la tournée organizzata con Inter e Real Madrid. Probabile che qualcuno sia ancora lì a domandarsi perché una comunicazione del genere dovrebbe rivelarsi importante per delineare i futuri scenari del Milan. È presto detto. Se Galliani parte per l’estremo oriente, inutile attendersi sensazionali colpi di scena di mercato nei prossimi giorni. Si continuerà a lavorare sulle trattative in uscita (Verdi, Albertazzi, Zaccardo, Nocerino, Matri, Agazzi, Suso, Mastour) ma per le operazioni top sarà il caso di mettersi l’anima in pace ed attendere la fine del mercato.

Accordo raggiunto con Ibrahimovic

Ovvio che il primo pensiero vada al ritorno di Zlatan Ibrahimovic in rossonero. Che lo svedese farà parte del nuovo Milan targato Mihajlovic è convinzione quasi diffusa, visto che c’è già un presunto accordo tra l’entourage del calciatore e il club di via Aldo Rossi (un triennale da 6,5 milioni di euro a stagione per Ibra). Così come la certezza che l’operazione non vedrà il lieto fine prima della fine del mercato, dopo che Ibrahimovic avrà disputato la Supercoppa di Lega, in programma il 1 agosto a Montreal contro il Lione, e soprattutto dopo che il Paris Saint Germain sarà riuscito a mettere le mani su qualche big del calcio mondiale, quale Angel Di Maria o addirittura Cristiano Ronaldo. Quindi tanto vale mettersi comodi, aspettare pazienti e non lasciarsi disorientare da questo profluvio di indiscrezioni a tinte rossonere.

Romagnoli alla fine arriverà al Milan

Anche sulla questione Romagnoli non sono previsti colpi di scena a breve termine. Galliani ha fatto di tutto per strappare il ragazzo alle grinfie di Sabatini in tempo per consegnarlo a Sinisa Mihajlovic, bello pronto e impacchettato per il tour in Cina. Ma Walter Sabatini ha dimostrato di essere di diverso avviso e il centrale di Anzio è finito dall’altra parte del mondo, in Australia, a disputare la Champions Cup con la Roma. È vero che continuano a rimbalzare voci su un possibile nuovo rilancio del Milan (25 milioni più 3 di bonus), ma al momento ci sentiamo di escludere una rapida conclusione della trattativa.
Questo non vuol dire che Alessio Romagnoli non arriverà al Milan. Anzi, malgrado tutto c’è la netta sensazione che l’affare alla fine si farà. Innanzitutto perché il club giallorosso ha bisogno di cash da poter reinvestire per le operazioni Dzeko, Salah e Adriano; poi per la volontà del ragazzo (che a questi livelli ancora conta qualcosa), desideroso di accettare la corte del Milan e tornare a lavorare con il suo mentore ed ex allenatore alla Sampdoria; e infine per il fermo proposito di Galliani di accontentare Mihajlovic, il quale ha indicato nel ragazzo di Anzio, l’unico possibile rinforzo per far salire in maniera evidente il tasso qualitativo della squadra.

Il solo Romagnoli potrebbe non bastare

Il problema casomai è un altro: il solo arrivo di Romagnoli può bastare a questo Milan - difensivamente parlando - a dir poco sgangherato? Nelle ultime ore ha preso a circolare l’indiscrezione secondo cui Galliani si sarebbe fatto avanti con lo Zenit San Pietroburgo per avere informazioni su Ezequiel Garay, ruvido ed esperto centrale argentino classe 1986. L’idea che il nazionale albiceleste possa rappresentare un’alternativa a Romagnoli è suggestiva ma, viste le caratteristiche così diverse dei due calciatori, risulta di difficile lettura. O il Milan ha bisogno di un centrale mancino, giovane, forte e di grande avvenire (Romagnoli), o invece necessita di un difensore arcigno, maturo e già pronto per guidare un reparto che al momento fa acqua da tutte le parti (appunto Garay).

Garay-Romagnoli, coppia dei sogni in difesa

Oppure ancora, ed è questa l’opzione che a noi pare più attendibile, a Mihajlovic servono entrambi i profili, con buona pace di Galliani che continua a sostenere l’affidabilità di un reparto composto da Alex, Paletta, Mexes, Zapata e Rodrigo Ely. La speranza dei tifosi rossoneri è che dalla Turchia si facciano sotto concretamente per il brasiliano Alex, corteggiato prima dall’Antalyaspor e adesso anche dal Besiktas. L’eventuale partenza dell’ex Psg, magari abbinata al prestito di Rodrigo Ely (richiesto da diverse società di serie A, Carpi, Empoli e Genoa), aprirebbe due buchi importante nel pacchetto arretrato rossonero che dovrebbero poi essere adeguatamente colmati. Magari da Romagnoli e da Garay.
E non sembri fantamercato. Certo, si tratterebbe di un esborso importante, una cinquantina di milioni, ma sommando questi soldi ai quasi 60 milioni già spesi per Bertolacci, Bacca e Luiz Adriano, e quelli che serviranno per convincere Ibrahimovic a tornare a casa, ecco toccare quota 120 milioni, la cifra promessa a inizio mercato dalla premiata coppia Berlusconi-Galliani.

Al Milan è arrivato il tempo di mantenere le promesse.