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Milan: doppia svolta per Ibra e Romagnoli

Dalla Francia annunciano l’accordo del Paris Saint Germain per Angel Di Maria e la prossima chiusura dell’affare Lacazette, così Ibrahimovic sarà libero di tornare al Milan. Sul fronte Romagnoli, il ragazzo fa sapere di volere solo il Milan e intanto la Roma mostra segni di apertura: chiude per Salah, si avvicina a Dzeko e adesso avrà bisogno di vendere.

Milan: per Ibra è fatta, in difesa non solo Romagnoli

Prendono corpo le strategie del mercato rossonero. Galliani è in partenza per la Cina, ma la cessione di Alex in Turchia, con il prestito di Ely, potrebbe sbloccare un doppio acquisto in difesa, Romagnoli e magari il nazionale argentino Garay. Si tratterebbe di un esborso importante, ma necessario per tentare l’assalto alla Juventus campione d’Italia. Naturalmente con Ibra.

Milan attento, su Ibrahimovic c’è anche l’Inter

Il mercato rossonero entra nel vivo con le trattative per Romagnoli e Witsel, ma soprattutto con l’operazione Ibrahimovic, alla quale Galliani e Raiola stanno lavorando ormai da settimane. Ora però c’è un pericolo in più: l’inserimento dell’Inter che risponde ad una precisa richiesta di Mancini. Impensabile per il Milan vivere un nuovo caso Kondogbia.

Milan, grazie Uefa: ora Ibra è più vicino

La decisione presa dall’Uefa di liberare il Psg dai vincoli imposti dal Fair Play Finanziario offre un bell’assist al Milan: i francesi potranno acquistare il nuovo bomber (Cristiano Ronaldo?) e Ibra finalmente tornerà in rossonero. Tutto sistemato intanto per due nuovi acquisti, il centravanti colombiano Bacca e il giovanissimo centrocampista Josè Mauri. Per entrambi sono attese oggi

Milan, idea Sabella per la panchina

Arriva dall’Argentina l’ultima suggestione tecnica. Si tratta di Alejandro Sabella, ex ct dell’albiceleste, capace di portare la nazionale di Messi e Aguero in finale nel recente mondiale. Nel suo curriculum un’esperienza da primo allenatore con l’Estudiantes e una vita da secondo. Decisivo lo sponsor Adidas.

Anche i ricchi piangono: in Europa crollano le big

Manchester United e Liverpool sconfitte in Inghilterra, Borussia Dortmund in Germania; ma stentano anche Bayern Monaco, Paris Saint Germain, Atletico Madrid e Manchester City. Reggono solo Barcellona e Chelsea, rispettivamente prime in Liga e in Premier. Mourinho però deve difendersi dalle accuse di Pellegrini: «Allena una piccola squadra capace solo di difendersi».

Povero calcio italiano!

I conti alla fine del mercato sono impietosi: rispetto alla Premier League, in serie A si è investito meno di un terzo. Più che in Italia, si è speso anche in Liga, dove però spetta alle 3 big quasi l’83% degli investimenti. Per tornare ad essere competitivi la parola chiave “programmazione”, ma non tutti i club italiani sembrano averlo capito.

L'Argentina festeggia con Higuain

A Brasilia passano i sudamericani, diavoli rossi sotto tono. E se Neymar, acclamato da tutti durante il match dell'albiceleste contro il Belgio, darà forfait per semifinale ed eventuale finale, anche Di Maria tiene in apprensione i tifosi dell'Argentina. Dopo mezzora, infatti, il fantasista argentino è fermato da una contrattura.

Argentina bloccata, sorride il Cile

Con Messi non al meglio della condizione, entrato in campo solo al 57', la Seleccion si è procurata diverse occasioni da rete sprecando però troppo con Higuain e Di Maria. Match nervoso: al 27' espulsi lo stesso Higuain e il difensore milanista Cristian Zapata per reciproche scorrettezze in area di rigore

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