27 luglio 2021
Aggiornato 08:00
Stile di vita e salute

7 abitudini sbagliate che accorciano la tua vita

Dall’alimentazione all’inquinamento. Tutti i fattori che incidono negativamente sul nostro stato di salute, diminuendo la qualità e la durata della vita. Ecco tutti gli studi che avvalorano le varie ipotesi

Un po’ si tratta di mera fortuna, ma a incidere davvero sulla longevità della vita intervengono doversi fattori ben delineati dallo stile di vita. Ci sono delle abitudini che seguiamo da anni, e che magari sono tutt’altro che corrette. Sono queste che, a lungo andare, possono predisporre il nostro organismo a sviluppare stati infiammatori e malattie croniche. Ecco le abitudini sbagliate che dovrebbero essere il più possibile evitate.

Stare accanto a persone che fumano
Se vi siete dati un gran da fare per non seguire abitudini che possano nuocere alla vostra salute, forse c’è chi invece lo fa per voi. Il divieto di fumare, per esempio, esiste solo nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici. Ma se avete anche solo un familiare in casa che fuma, il risultato non cambia. Anzi, a volte può essere più dannoso del fumare stesso. Secondo un recente studio, infatti, il fumo di seconda mano (e di terza) aumenta il rischio di mortalità. I ricercatori hanno scoperto che la cotinina, una sostanza che deriva dalla metabolizzazione della nicotina permane a livello ematico e la sua quantità determina un maggior rischio di morte. Il fumo, inoltre, danneggia il DNA. Un’altra ricerca condotta dal National Institute of Environmental Health Sciences, ha evidenziato come il fumo possa danneggiare in maniera duratura il nostro DNA. Si parla di ben 7.000 geni.

Vivere in una città ad alto tasso di inquinamento
L’alta esposizione a livelli di smog può portare seri rischi per la salute. Nuovi studi hanno mostrato come ciò possa causare persino l’insorgenza dell’Alzheimer. L’esposizione elevata allo smog, aumenta infatti l’accumulo di particelle di ossido di ferro nei tessuti cerebrali. A lungo andare il risultato è una perdita di alcune facoltà cognitive e, nella peggiore delle ipotesi, dello sviluppo della malattia di Alzheimer. Ma l’inquinamento atmosferico è in realtà seriamente pericoloso per una grande varietà di patologie croniche. A tal proposito, l’OMS ha recentemente lanciato l’allarme: secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite, lo smog uccide circa 3 milioni di persone ogni anno in tutto il mondo.

Friggere o cuocere al forno
La brutta abitudine di mangiare cibi fritti, grigliati o cotti al forno potrebbe predisporre le persone a un maggior rischio di diabete. Accorciando, di fatto, sia la durata che la qualità della vita. Alcuni tipi di cottura, infatti, favoriscono la formazione di sostanze denominate prodotti di glicazione avanzata (AGE). Pare che tali componenti favoriscano la resistenza all’insulina, inducano uno stress ossidativo nelle cellule del corpo e provocano l’infiammazione organica che può dar origine a malattie molto gravi.

Abusare di antibiotici
I media e gli esperti lo stanno ripetendo fino alla nausea, eppure l’abuso di antibiotici è ancora una realtà. Spesso si assumono tali farmaci in seguito a una banale influenza aumentando non solo il rischio di avere a che fare con batteri sempre più resistenti, ma anche di ridurre la qualità della vita. L’utilizzo indiscriminato di tali prodotti farmaceutici, secondo recedenti studi, è causa di allergie alimentari. Tale rischio è decisamente più elevato se vengono assunti in età pediatrica. Ma non solo: un lavoro scientifico parla anche di alterazioni a livello cerebrale. Il tutto senza considerare che l’Italia si è meritata una maglia nera in fatto di antibiotici. Sembra che i medici ne prescrivano più del dovuto. Recenti stime dicono che sono centinaia di migliaia le persone che perdono la vita a causa di batteri resistenti. La colpa è proprio dell’abuso di antibiotici.

Troppo zucchero
Chi è attento alla linea, probabilmente evita di assumere troppi alimenti zuccherati. Ma la maggior parte delle persone assume zuccheri in eccesso, e per di più, raffinati. Bevande gassate, caffè, brioches, torte, biscotti e persino prodotti da forno e salumi contengono quantità di zuccheri più o meno elevate che possono nuocere gravemente alla salute, fin da piccoli. Il pericolo, anche per i nostri figli, è che possano contrarre malattie cardiache. E’ di poco tempo la notizia di come per anni siano stati nascosti i gravi effetti sulla salute umana derivante dal consumo di tali ingredienti. Pare, infatti, che negli anni ’60 i ricercatori dell’Università di Harward furono corrotti per incolpare i grassi anziché gli zuccheri dei danni provocati a cuore e arterie.

Assumere alimenti a base di dolcificanti
Se avete compreso la pericolosità dello zucchero evitate di affidarvi ai dolcificanti che sembrano nuocere ancor di più alla salute. Uno studio revisionale ha notato che gli studi scientifici relativi ad alcuni ingredienti come l’aspartame consideravano stranamente sicuro il prodotto solo quando la ricerca era finanziata da produttori. Al contrario, se lo studio era finanziato autonomamente emergevano una grande sfilza di effetti collaterali. «E’ allarmante vedere quanto potere ha l’industria dei dolcificanti artificiali sui risultati della ricerca da essa finanziata – spiega la dottoressa Lisa Bero del Charles Perkins Centre - dove solo i dati, ma anche le conclusioni di questi studi sottolineano gli effetti positivi dei dolcificanti artificiali», conclude la prof.ssa Bero. Un’altra ricerca ha sottolineato gli effetti avversi degli edulcoranti artificiali come saccarina, aspartame, xilitolo, sucralosio, fruttosio che non solo non proteggono dal rischio di obesità o dal diabete, ma possono anche essere assai dannosi per la salute.

Consumare grassi Trans e idrogenati
Non si poteva non finire l’elenco come la piaga dell’industria moderna e della nostra salute. I grassi idrogenati sono dei grassi a cui è stato modificato il punto di fusione aggiungendo nichelio e idrogeno. Il loro effetto negativo sulla salute è noto da tempo, tanto che in alcuni Paesi ne è stato vietato l’utilizzo. Allo stesso tempo, però, la stragrande maggioranza dei prodotti da forno – dolci o salati – che si trovano in commercio contengono dosi più o meno elevate di tali componenti. Il rischio più conosciuto sono le malattie cardiache, problema suffragato da valide ricerche scientifiche.