19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Salute

Lo zucchero può aumentare il rischio di malattie cardiache nei bambini

Un nuovo studio rivela che mangiare cibi ad alto contenuto di zuccheri aggiunti durante l’infanzia è legato allo sviluppo di fattori di rischio per le malattie cardiache e metaboliche

Dolci e zuccheri, fanno male ai bambini secondo uno studio
Dolci e zuccheri, fanno male ai bambini secondo uno studio Shutterstock

STATI UNITI – Dopo la pubblicazione delle nuove linee guida dell’American Heart Association, che suggeriscono di vietare la somministrazione di zucchero ai bambini fino ai 2 anni di età, ecco arrivare uno studio, pubblicato sulla rivista Circulation, che mostra come mangiare cibi zuccherati durante l’infanzia aumenta in modo pericoloso il rischio di malattie cardiache, cardiovascolari e metaboliche.

Genitori attenti!
L’avvertimento per i genitori è chiaro: dar da mangiare dolci e compagnia mette a serio rischio la salute dei propri figli. Secondo quanto osservato dai ricercatori, bambini dai 2 anni e ragazzi fino ai 18 anni dovrebbero assumere meno di 25 grammi al giorno di zuccheri, pari a circa 100 calorie. «Per la maggior parte dei bambini, mangiare non più di 6 cucchiaini di zucchero aggiunto al giorno è un obiettivo sano e realizzabile – ha commentato la dott.ssa Miriam Vos dalla Emory University – I bambini che mangiano cibi ricchi di zuccheri aggiunti tendono a mangiare meno cibi sani, come frutta, verdura, cereali integrali e latticini a basso contenuto di grassi, che sono benefici per la loro salute cardiaca».

I rischi
Mangiare cibi ad alto contenuto di zuccheri aggiunti è legato allo sviluppo di fattori di rischio per le malattie cardiache, come per esempio il sovrappeso o l’obesità e l’aumento della pressione sanguigna. La probabilità di sviluppare questi problemi di salute nei bambini accresce con un aumento della quantità di zuccheri aggiunti consumati. I bambini in sovrappeso che continuano così hanno maggiori probabilità di essere resistenti all’insulina, un precursore del diabete di tipo 2, sottolineano i ricercatori.

Diversi fabbisogni
Spesso le merendine, gli snack e le bibite consumate dai bambini sono simili a quelle consumate dagli adulti, ma il fabbisogno calorico dei bambini più piccoli è più basso rispetto ai bambini più grandi e agli adulti, per cui dovrebbe esserci poco spazio per cibi e bevande che contengono zuccheri aggiunti. «Il modo migliore per evitare gli zuccheri aggiunti nella dieta del bambino – spiega Vos – è quello di servire per lo più alimenti che sono ad alto contenuto nutrizionale, come frutta, verdura, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi, carne magra, pollame e pesce, e limitare gli alimenti con scarso valore nutritivo». L’apporto calorico medio necessario alle diverse età è diverso, secondo gli autori dello studio. Questo è circa 1.000 calorie al giorno per un bambino sedentario di 2 anni; 2.400 per una ragazza attiva tra i 14 e i 18 anni e 3.200 per un maschio attivo di 16-18 anni.

Non c’è spazio per il cibo spazzatura
«Se il bambino sta assumendo la giusta quantità di calorie per conseguire o mantenere un peso corporeo sano, non c’è molto spazio nel suo budget per i cibi spazzatura di basso valore, che è poi dove si trovano la maggior parte degli zuccheri aggiunti», conclude la dott.ssa Vos.