12 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Nutrizione e pericoli per la salute

I dolcificanti fanno male alla salute. Alla fine è meglio lo zucchero

Gli edulcoranti artificiali come saccarina, aspartame, xilitolo, sucralosio, fruttosio e altri ancora non solo non proteggono dal rischio obesità o diabete, ma possono anche essere assai dannosi per la salute. Lo studio

Dolcificanti artificiali pare siano peggio dello zucchero
Dolcificanti artificiali pare siano peggio dello zucchero Shutterstock

CANADA – Un nuovo studio canadese punta l’indice sui dolcificanti artificiali o edulcoranti. Questi, già da tempo sotto i riflettori di diversi studi, che ora li accusano ora li scagionano, pare non siano per nulla l’alternativa ideale allo zucchero tradizionale.

Ormai diffusi
I dolcificanti artificiali sono ormai diffusi in molti alimenti e bevande, spesso definiti ‘light’ ma che, alla fine, tanto light non sono. Senza contare che in quanto sostanze artificiali possono avere effetti non del tutto controllabili sull’organismo umano e che poi, come spesso avviene, si scoprono con il tempo. Allo stesso modo, questi stessi dolcificanti sono stati sospettati di favorire patologie come il diabete o l’obesità che invece dovrebbero prevenire.

Non digeriti
Secondo gli scienziati i dolcificanti artificiali non sono digeriti dal corpo e, in più, i batteri intestinali si è scoperto possono abbattere queste sostanze, causando effetti negativi sulla salute. «Il nostro studio – spiega la dott.ssa Jennifer Kuk, principale autrice dello studio – mostra che gli individui obesi che consumano i dolcificanti artificiali, in particolare l’aspartame, possono avere una gestione del glucosio peggiore di quelli che non assumono sostituti dello zucchero».

Lo studio
Per questo studio sugli effetti dei dolcificanti sono stati coinvolti 2.856 adulti, che facevano parte del Third National Health and Nutrition Survey" (NHANES III). Di questi si è raccolto un database che riportava la dieta seguita nelle ultime 24 ore, per poi essere classificati come utilizzatori di dolcificanti artificiali quali aspartame e saccarina o utilizzatori di zucchero o fruttosio in alte o basse dosi. Dopo questa prima fase è stato misurato il rischio di diabete per mezzo di un test di tolleranza al glucosio orale. I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physiology, Nutrition and Metabolism.

Anche Altroconsumo li sconsiglia
In un recente articolo, anche la rivista Altroconsumo sconsiglia l’uso degli edulcoranti artificiali, e in particolare di saccarina e ciclamato. Li si sconsiglia per diversi motivi: «la saccarina è la sostanza su cui si sono concentrati i risultati dell’ultimo studio sugli edulcoranti e la loro capacità di favorire diabete e obesità. Sembra che proprio questo dolcificante, più di altri, abbia un effetto sulla flora intestinale tale da spingere l’organismo a usare male il glucosio, innescando un effetto opposto. Inoltre, ha uno sgradevole retrogusto metallico», spiegano ad Altroconsumo.
«Per il ciclamato e i sali di ciclamato – si legge ancora – invece, il problema è la dose: non è stata ancora stabilita una dose giornaliera accettabile di riferimento. Negli Stati Uniti, a causa dei sospetti di cancerogenicità sollevati alcuni anni fa (poi smentiti), è attualmente ancora un edulcorante vietato».