16 giugno 2019
Aggiornato 02:30
Mai nulla di simile si era visto dal 1948

Referendum, de Magistris a Renzi: vuole svuotare la Costituzione, che è la nostra Casa da 70 anni

De Magistris ai nostri microfoni si scaglia contro il potere dall'alto, autoritario e oligarchico, imposto da Renzi & co. e propone la sua ricetta alternativa: società orizzontali e fine del liberismo imperante

NAPOLI - Tra i più fermi oppositori della riforma costituzionale firmata Matteo Renzi, spicca il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Che, nonostante la recente firma del «Patto per Napoli» con il premier, vista dai media come segnale di un disgelo tra i due, non sembra cambiare parere sul progetto politico del presidente del Consiglio, dal quale si sente lontano anni luce.

L'Europa delle banche, che si dimentica delle persone
Per De Magistris, che noi del DiariodelWeb abbiamo intervistato, la politica deve prediligere le iniziative dal basso, in netto contrasto con l'immagine di «un'Europa che da 70 anni ha messo al primo posto le oligarchie, la moneta unica, le grandi transazioni finanziare», e che ha pensato solo a «liberalizzare merci, monete e transazioni bancarie», dimenticandosi della «cosa più rivoluzionaria», che sono «le persone».

Contro il centralismo autoritario di Renzi
Renzi, per De Magistris, è l'emblema di quella Europa. Dell'operato del Governo, ai microfoni del Diario De Magistris afferma di non condividere in particolare «il centralismo autoritario, le politiche che tendono a soffocare le autonomie, non aiutano le amministrazioni locali, che soffrono il dissenso, sono insofferenti al bilanciamento dei poteri». Politiche, non a caso, tutte incentrate sul «liberismo imperante». Al contrario, propone un modello fondato su società orizzontali, e soprattutto sul profondo rispetto della Costituzione. Che il Governo sta invece cercando di svuotare. 

Bombe alle fondamenta dell'Italia
Elementi che si ritrovano nella riforma costituzionale proposta da Renzi. «Mai nulla di simile si era visto dal 1948», afferma il sindaco di Napoli. «Il saldatore Renzi cerca di bombardare le fondamenta della Casa che ha unito il popolo per 70 anni. La propaganda e le menzogne del potere hanno superato ogni limite di tolleranza democratica. Il premier - aggiunge de Magistris - usa e abusa del suo ruolo istituzionale per essere ogni giorno su tutti i canali di informazione per spingere a votare sì».

"Deriva oligarchica e autoritaria"
«Promettono soldi e prebende in caso di vittoria del sì. Spaventano il Paese sul rischio instabilità mentre è vero il contrario. Credibilità e affidabilità sono inesistenti». Secondo il sindaco «gli italiani non si faranno condizionare da finte piogge di denaro e non si faranno spaventare da paure inesistenti. C'è da preoccuparsi, invece, se non si arresta questa deriva oligarchica, autoritaria e plutocratica che vede l'epicentro nelle modifiche costituzionali. C'è da essere allarmati se - conclude - i diritti continuano ad essere soffocati».