18 giugno 2019
Aggiornato 10:00
Partito democratico

Renzi: «Al Referendum abbiamo straperso»

Il segretario del Partito democratico ha spiegato: «Il no non è una proposta politica omogenea, le prossime elezioni si giocheranno sulla capacità di fare una proposta. Ha perso il Sì al referendum, abbiamo perso, ho perso, e anche questo ha segnato il dibattito politico europeo»

ROMA - Il 41% al referendum è una «sconfitta inequivocabile», ma se è vero che il 59% di no rappresenta un «voto politico», allora bisogna riconoscere che i 13 milioni di sì sono «qualcosa con cui ciascuno dovrà fare i conti» alle politiche. Lo ha detto Matteo Renzi parlando all'assemblea del Pd. «Se il 59% è un voto politico, il 41% è qualcosa con cui ciascuno dovrà fare i conti».

"Il no non è una proposta politica omogenea"
Bisogna ricordare, aggiunge Renzi, che «il no non è una proposta politica omogenea, le prossime elezioni si giocheranno sulla capacità di fare una proposta. Il 41% al referendum è una sconfitta inequivocabile, ma attenzione questo popolo (quelli che hanno votato sì e ora chiedono di non mollare, ndr) è un popolo che ha bisogno di trovare un luogo da cui ripartire per rimettersi in cammino e noi siamo il primo di questi luoghi».

"Abbiamo perso nelle periferie"
«Abbiamo perso nelle periferie. Sono 30 anni che questa parte politica fa gli stessi discorsi sul disagio sociale e le periferie. Nelle nostre periferie, che sono mediamente tenute molto meglio delle altre periferie europee, l'idea di un senso di comunità che si sfalda ha creato maggiore distanza dalla politica tradizionale», ha continuato il segretario del Pd. «Nelle periferie oggi - ha aggiunto - non c'è bisogno di una risposta semplicemente economica ma comunitaria, trovare i luoghi per cui la piazza, l'associazionismo, il volontariato sono il primo presidio contro il populismo».

"Ha perso il Sì, ho perso io"
Renzi ha concluso: «Si chiude il 2016 che è un anno straordinario per la politica nazionale e internazionale, nel senso tecnico, fuori dall'ordinario. L'elezione di Trump è un dato di fatto che segnerà la storia dei prossimi anni, ha vinto la Brexit e ha perso una idea di Europa che attende di essere messa in discussione a partire dall'appuntamento di Roma, ha perso il Sì al referendum, abbiamo perso, ho perso, e anche questo ha segnato il dibattito politico europeo».