Industria

Produzione industriale, Maria Elena Boschi festeggia: «Merito dei nostri governi»

La produzione industriale italiana rialza la testa e cori di giubilo arrivano dal Partito democratico. Ma si uniscono anche le voci di Forza Italia e Area Popolare

La sottosegretaria alla vicepresidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, esulta per i dati Istat sulla produzione industriale.
La sottosegretaria alla vicepresidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, esulta per i dati Istat sulla produzione industriale. (ANSA)

ROMA - La produzione industriale italiana rialza la testa. Secondo le rilevazioni Istat a giugno c'è stato un ulteriore balzo in avanti, +1,1% su maggio e +5,3% tendenziale. A mettere in risalto il buon momento dell'industria italiana è anche lo studio Prometeia-Intesa Sanpaolo sui settori industriali (luglio 2017) da cui emerge che nei primi cinque mesi di quest'anno il comparto manifatturiero ha accelerato con una crescita del fatturato del 4,7% rispetto al medesimo periodo del 2016. Insieme alla produzione industriale del Belpaese anche i politici di turno rialzano la testa e festeggia soprattutto il Partito democratico, dopo la diffusione dei dati Istat sulla produzione industriale di giugno. Cifre buone che dalle parti di largo del Nazareno si affrettano a rivendicare con entusiasmo promettendo altri successi in futuro.

Cori di giubilo dal Partito democratico
Primo tra tutti il coordinatore della segreteria Pd Lorenzo Guerini: «Un dato dopo l'altro, l'Italia riparte. Oggi l'Istat su produzione industriale. Le riforme funzionano e il tempo è galantuomo». Toni simili quelli di Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio: «Le riforme dei Mille Giorni producono risultati, noi andiamo avanti. I dati Istat di oggi sulla produzione industriale sono il segno che stiamo andando nella direzione giusta». Quindi Luca Lotti, braccio destro dell'ex premier Matteo Renzi: «Istat rileva +5% nella produzione industriale: un altro segnale positivo che ci spinge a fare ancora meglio per il nostro Paese».

Le voci di Forza Italia e Area popolare
Renzi ci tiene che i suoi sottolineino i dati economici, anche perché non intende accettare la lettura che invece prova a dare Forza Italia, che invece vorrebbe intestarsi i risultati legandoli a un possibile futuro governo di centrodestra: «Senza Renzi al governo - dice Licia Ronzulli - e soprattutto con la consapevolezza che il prossimo governo sarà di centrodestra, cittadini e imprese stanno riacquistando fiducia nel futuro».Ma anche i centristi di Area popolare dicono la loro e alzano la mano: «La crescita della produzione industriale è il vero segnale che l'economia è in netta ripresa. Se ciò è possibile è, senza dubbio, anche grazie al decisivo contributo di Ap».