14 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Confindustria getta la maschera: ora è vera opposizione al governo

Il presidente Boccia si lancia in una serie di attacchi durante l'inaugurazione di Eicma. E avverte: «Non costruire la campagna elettorale sulla procedura d'infrazione Ue»
Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia all'inaugurazione di EICMA 2018
Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia all'inaugurazione di EICMA 2018 (Flavio Lo Scalzo | ANSA)

MILANO - «È un giorno di festa. Non sono qui per parlare di politica». Nonostante i buoni propositi, però, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, non ha resistito alla tentazione di scagliarsi ancora una volta contro il governo Conte. E poco importa se la location, l'inaugurazione dell'Esposizione internazionale ciclo e motociclo presso la fiera di Milano, non sia propriamente un agone politico. È bastato fargli una domanda sul rischio, paventato dal vicepresidente della Commissione Affari Economici di Bruxelles, Valdis Dombrovskis, per fargli scattare la molla. E l'attacco è partito. Un attacco, però, che supera i limiti «economici» per sconfinare sul giudizio politico, con tanto di entrata a gamba testa - in anticipo - nella prossima competizione elettorale per le europee.

Confindustria sempre più opposizione al governo
È «evidente che il governo ha messo nel conto la procedura d'infrazione, ha deciso di sforare» e adesso «la sfida è capire se c'è una vera crescita che rende sostenibile la manovra: noi vediamo che sulla crescita ci sono ancora segnali di grande debolezza» ha attaccato Vincenzo Boccia. «Si deve lavorare su quel fronte più che tentare di rispondere all'Europa, dove si è deciso chiaramente di costruire la procedura d'infrazione, cioè di accettarla», ha proseguito. Ed eccoci all'intervento prettamente politico: il vero «errore» da non fare, secondo Boccia, è «di costruire una campagna elettorale sulla procedura d'infrazione europea, perché il problema è quale Europa noi immaginiamo e come immaginiamo di riformarla partendo dalla visione italiana, ma la crescita diventa un elemento di sostenibilità della manovra e credibilità del governo. Per adesso vediamo che è molto debole».

«Facile litigare con questo governo»
Boccia ha cercato, poi, di evitare di rispondere ad altre domande. Ma non appena sentito il nome del Sottosegretario Giancarlo Giorgetti, anche lui presente la fiera di Rho-Pero, è «esploso»: «È facile andare d'accordo con Giorgetti così come è facile invece litigare con il governo di Giorgetti. Oggi mi tengo la prima parte perché oggi è una festa, Eicma è una festa, uno specchio dell'Italia nel mondo». Altri attacchi, però, sono rimandati alla prossima settimana, quando inizierà il giro di audizioni sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Audizioni alle quali, ovviamente, parteciperà anche Confindustria. «E lì» ha avvertito Boccia «saremo più critici».