Economia

Bankitalia rialza le stime sul Pil: +1,4% nel 2017 e +1,3% nel 2018

Buone nuove da Palazzo Koch. Secondo la Banca d'Italia l'accelerazione in corso dall'inizio dell'anno porterà i suoi frutti anche nei mesi a venire e nel 2019 la crescita è prevista a +1,2%"

Il bolletino di Bankitalia rivede al rialzo le stime sulla crescita dell'Italia.
Il bolletino di Bankitalia rivede al rialzo le stime sulla crescita dell'Italia. (ANSA)

ROMA - Buone notizie da Palazzo Koch. La Banca d'Italia rivede «ampiamente» al rialzo le previsioni sulla crescita dell'economia italiana, con un +1,4% quest'anno e un +1,3% nel 2018. E nel 2019, secondo il bollettino economico, il Pil dovrebbe aumentare dell'1,2%. Rispetto alle stime di gennaio (+0,9% nel 2017 e +1,1% nel 2018), "la crescita è stata rivista ampiamente al rialzo, riflettendo l'accelerazione dell'attività economica di inizio anno, nonchè sviluppi più favorevoli della domanda estera e dei mercati delle materie prime energetiche». Rispetto alle proiezioni - spiega Bankitalia - contenute nel bollettino economico di gennaio, la revisione del Pil è complessivamente pari a 0,8 punti percentuali nel triennio 2017-19. Questo «rispecchia soprattutto ipotesi più favorevoli sull'evoluzione del contesto internazionale e sulle quotazioni delle materie prime energetiche».

Le buone nuove da Palazzo Koch
Le previsioni di crescita di Palazzo Koch sono nel complesso più positive di quelle delle principali organizzazioni internazionali. Per l'anno in corso le differenze sono in larga misura attribuibili al miglior andamento acquisito, risultante dalle revisioni dei dati di contabilità nazionale diffusi all'inizio di giugno, di cui le proiezioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), dell'Ocse e della commissione europea non tengono conto. «Sugli scostamenti per il prossimo biennio - aggiunge Via Nazionale - incidono le ipotesi tecniche circa l'evoluzione dei conti pubblici, per i quali sia l'Ocse sia l'Fmi considerano una correzione maggiore di quanto incorporato in questo scenario».

Il Pil italiano recupera terreno
Il Pil italiano sembra quindi stia recuperando terreno e tra circa due anni potrebbe tornare sui livelli del 2011, prima della grave crisi del debito sovrano. Sempre secondo Bankitalia rimarrebbe tuttavia ancora inferiore di circa il 3% al livello del 2007. Nel primo trimestre dell'anno «è proseguita la crescita dell'occupazione, nonostante il venir meno degli incentivi alle nuove assunzioni a tempo indeterminato». I dati preliminari «indicano che nella media dei mesi di aprile e maggio il numero degli occupati è ulteriormente salito, dello 0,2% sul bimestre precedente». Inoltre nei mesi invernali - conclude Via Nazionale - le retribuzioni contrattuali del settore privato hanno continuato ad aumentare in misura modesta (0,5% rispetto a un anno prima); quelle di fatto sono cresciute a un ritmo superiore, coerentemente con il miglioramento ciclico.