Conti pubblici

Deficit, l'Ue gela Renzi ma Padoan corre in suo aiuto: «Sono d'accordo con lui»

La proposta dell'ex premier Matteo Renzi all'Unione europea sul deficit italiano è stata ignorata in quel di Bruxelles, ma scende in campo anche il ministro Pier Carlo Padoan

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è intervenuto a Bruxelles difendendo la proposta di Matteo Renzi sul deficit.
Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è intervenuto a Bruxelles difendendo la proposta di Matteo Renzi sul deficit. (ANSA)

BRUXELLES - L'Unione europea ignora le proposte di Matteo Renzi, ma il ministro dell'Economia entra in campo rilanciando le parole del suo ex premier. Pier Carlo Padoan oggi a Bruxelles si è detto d'accordo con Matteo Renzi in merito al fatto che il debito pubblico si abbatte con la crescita, ma ha precisato che ogni paese deve valutare lo spazio fiscale a propria disposizione e scegliere fra le misure da prendere quelle che più hanno un impatto positivo sulla crescita. Successivamente, notando che le proposte di Renzi non lo riguardano perché si riferiscono alla prossima legislatura, Padoan ha rivendicato l'azione «nella direzione giusta» del proprio governo, anche per la prossima manovra finanziaria.

La proposta di Renzi sul deficit allo 0,9%
Rispondendo al termine del Consiglio Ecofin alle domande dei giornalisti sulla proposta di Renzi di mantenere il deficit pubblico allo 0,9% nei prossimi cinque anni, per tagliare le tasse e così spingere la crescita, Padoan ha commentato: «Da ex capo economista dell'Ocse, e forse, chissà, futuro economista dell'Ocse, posso dire che questi esercizi si fanno e si analizzano in vari modi. Da attuale ministro dell'Economia, posso dire che sono pienamente d'accordo con l'idea che il debito si abbatte con la crescita", e che bisogna che lo spazio di bilancio che ogni paese ha a sua disposizione sia usato per prendere decisioni avendo in mente quest'obiettivo, ma valutando «quali sono le misure che aumentano la crescita più di altre».

Il quadro economico del Belpaese è cambiato
«Io posso ribadire - ha aggiunto Padoan - che si farà una legge di bilancio, dal governo attualmente in carica, che partirà da dati che hanno a che fare con il Def, che già esiste, di aprile, ma anche sulla Nota di Aggiornamento al Def, perché nel frattempo il quadro è cambiato e mi auguro che sia cambiato in meglio e, naturalmente, si farà una proiezione oltre il 2018 nella legge di bilancio, come previsto dalla legge».E questo «in coerenza con quello che c'è» lo farà il governo e lo sottoporrà al Parlamento, dove c'è una maggioranza che esprimerà il suo giudizio tramite il voto.

Padoan: Non mi riguarda
Quanto ai tempi della proposta Renzi, per il ministro dell'Economia è chiaro che l'ex premier si riferiva ai cinque anni successivi alle prossime elezioni legislative, e non ad azioni del governo attuale. «Mi sembra che sia del tutto evidente: se è la prossima legislatura, non è questa legislatura», ha detto Padoan. La proposta del segretario del Pd, dunque, ha poi aggiunto «non mi riguarda». E, rivolto ai giornalisti, ha osservato: «Mi state chiedendo un commento su un giudizio espresso esteriormente al governo». Secondo il ministro dell'Economia non c'è dubbio che questo governo produrrà una legge di bilancio in coerenza con quello che è stato fatto. «Per la semplice ragione che, a mio avviso, quello che è stato fatto va nella direzione giusta. In termini di più crescita e meno debito", ha concluso Padoan.