20 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
1,7%

La Bce alza le stime della crescita dell'Eurozona

I tecnici della Banca centrale europea hanno rivisto al rialzo le stime della crescita del Pil di Eurolandia e le attese di inflazione, che nel 2018 però probabilmente frenerà di nuovo

Il governatore della Bce, Mario Draghi.
Il governatore della Bce, Mario Draghi. ANSA

FRANCOFORTE - Previsioni di crescita in leggero rafforzamento da parte degli esperti di finanza monitorati dalla Bce, con conseguenti miglioramenti della disoccupazione. Sul versante dell'inflazione, cruciale a livello tecnico per l'istituzione, le attese sono state a loro volta ritoccate al rialzo, ma permane una previsione di limatura sul 2018 e leggero allontanamento dell'obbiettivo della stessa Bce.

La crescita  dell'Eurozona sale a 1,7% nel 2017
Sulla crescita del Pil ora gli esperti consultati si attendono un più 1,7 per cento quest'anno, un 1,6 per cento nel 2018 e un 1,5 per cento nel 2019. La stima 2017 è di due decimi di punto percentuale più alta di tre mesi fa, quella 2018 di un decimale e quella 2019 invariata. Sul tasso di disoccupazione è previsto il 9,4 per cento sulla media 2017, il 9,1 per cento il prossimo anno e l'8,7 per cento nel 2019.

Sale anche l'inflazione
Infine sull'inflazione l'attesa 2017 è stata rialzata di due decimali all'1,6 per cento quella 2018 confermata all'1,5 per cento e l'attesa 2019 alzata di un decimale all'1,7 per cento. Da notare che l'obiettivo di «stabilità dei prezzi» della Bce viene quantificato con un caro vita inferiore ma vicino al 2 per cento sul medio termine. Quindi se le previsioni di questi esperti, che non sono le stime della stessa Bce, fossero accurate, la situazione non sarebbe poi molto lontana dagli auspici ufficiali.

Crescono i prestiti a imprese e famiglie
Tuttavia queste dinamiche scontano il massiccio piano di stimoli all'economia che la stessa banca centrale sta portando avanti, in assenza del quale l'inflazione sarebbe molto probabilmente più debole. Sul lungo termine gli esperti del sondaggio prevedono una inflazione dell'area euro all'1,8 per cento. A marzo crescono i prestiti delle banche a famiglie e imprese. Per le prime i prestiti aumentano del 2,4% su base annuale, per le seconde del 2,3% su base annuale.

Aumentano i mutui per l'acquisto delle case
Per le famiglie risultano in aumento sia il credito al consumo (+4,7%) e sia i mutui per l'acquisto dell'abitazione (+3%). Per le imprese aumentano il credito a medio termine +5,2% e quello a lungo termine +2,3%, mentre aumenta la flessione dei prestiti a breve termine -3,2% più adatti al finanziamento del capitale circolante. Potrebbe essere il segnale di minori tensioni dal lato della liquidità.