14 luglio 2020
Aggiornato 19:00
Avanti col QE

Bce, dopo le polemiche tedesche Draghi assicura che il QE non si tocca

Il Consiglio direttivo della Bce risponde alla accuse mossi dai tedeschi e ribadisce che il quantitative easing proseguirà almeno fino a marzo 2017, o oltre se necessario. Preoccupa ancora lo stato dell'inflazione

Il governatore della Bce, Mario Draghi.
Il governatore della Bce, Mario Draghi. Shutterstock

ROMA - Il Consiglio direttivo della Bce ribadisce l'intenzione di portare avanti fino in fondo l'attuale piano di acquisti di titoli da 80 miliardi di euro al mese, fino alla scadenza prevista a marzo 2017 «o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione». Lo si legge nel bollettino economico diffuso dall'istituzione monetaria, che si richiama alle valutazioni del direttorio della scorsa settimana (LEGGI ANCHE "Draghi punta sul prolungamento del QE, ma ecco perché non funziona").

Le accuse dei tedeschi alla Bce
«In prospettiva - aggiunge la Bce - il Consiglio mantiene l'impegno a preservare il grado molto elevato di accomodamento monetario che è necessario per assicurare una convergenza durevole del profilo di inflazione verso tassi inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine». Un messaggio che arriva dopo nuove accuse polemiche in Germania, ieri, sulla linea espansiva scelta dalla Bce, che da tempo sta contrastando i rischi deflazionistici che nel contesto di crescita a rilento gravano sull'area euro (LEGGI ANCHE "Bce, perché il QE di Draghi non ha alcun effetto sull'economia reale").

La risposta del Consiglio direttivo
Nel bollettino economico non vi sono segnali di ipotesi di riduzioni parziali degli stimoli, invocate sempre soprattutto da osservatori tedeschi. «Il Consiglio direttivo - prosegue il bollettino della Bce - continuerà ad agire, se necessario, ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell'ambito del proprio mandato». Il prossimo direttorio operativo su tassi di interesse e stimoli monetari si svolgerà l'8 dicembre e allora «la valutazione si potrà avvalere delle nuove proiezioni macroeconomiche con un orizzonte che si estenderà fino al 2019».

Il QE proseguirà fino a marzo 2017
Nonché dei lavori dei comitati dell'Eurosistema sulle opzioni possibili allo scopo di assicurare l'ordinata attuazione del programma di acquisto fino a marzo 2017, o anche oltre se necessario. Negli ultimi mesi sono infatti cresciute le preoccupazioni sulla possibile penuria di titoli acquistabili dalla Bce in particolare sulle scadenze più ravvicinate, dove i tassi già negativi possono finire a livelli inferiori a quelli minimi accettabili. A più riprese la Bce e il presidente Mario Draghi hanno fornito indicazioni che sono state interpretate dai mercati come segnali sulla possibilità che proprio a dicembre venga decisa una proroga del Qe.