20 luglio 2019
Aggiornato 18:00
Padoan e i conti pubblici

Ue, Padoan replica a Moscovici: «Deficit al 2,4% eventuale»

Il governo non cambia idea sulle previsioni programmatiche contenute nel Def 2017. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, risponde alle critiche mosse dall'Upb e dal Commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici

WASHINGTON - Il Governo non cambia idea sulle previsioni programmatiche 2017 anche dopo che L'Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) aveva annunciato un esito non positivo del processo di valutazione dello stesso quadro programmatico contenuto nella nota di aggiornamento al Def. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nella conferenza stampa conclusiva degli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale.

Il governo non cambia idea sul Def
«Dipende da cosa fa l'Upb non da cosa fa il Governo», ha detto Padoan interpellato sulla questione aggiungendo che il Governo non cambia idea sulle previsioni programmatiche del 2017, che sono state ulteriormente abbassate nelle scorse settimane, anzi le conferma «e io andrò in una commissione parlamentare martedì sera, quando torno dall'Eurogruppo, per fornire ulteriori informazioni che suffragano la valutazione del governo sugli obiettivi del 2017».

Le critiche dell'Upb alle stime di crescita
Qualche giorno fa il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Giuseppe Pisauro, in audizione presso le Commissioni riunite bilancio di Camera e Senato aveva dichiarato che, alla luce delle informazioni disponibili, le valutazioni dell'Upb «condurrebbero a un esito non positivo del processo di validazione del quadro programmatico 2017» contenuto nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016 «e, in particolare, delle stime di crescita del PIL per il prossimo anno, sia in termini reali che nominali». Il Governo nella nota di aggiornamento al Def ha posto il livello del deficit 2017 al 2% del Pil.

La risposta del ministro all'affondo di Moscovici
Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, ha risposto, in conferenza stampa, durante i lavori degli incontri annuali del Fmi a domande sulle dichiarazioni del Commissario Ue agli Affari economici Moscovici che ha criticato il livello del 2,4% ipotizzato nei giorni scorsi dal governo Renzi sostenendo che «non è quello che abbiamo in mente» per un accordo con Roma. «Sul deficit - ha detto Padoan - posso semplicemente ribadire quello che ho ribadito al Commissario»: e cioé che il governo, nella nota di aggiornamento al Def ha posto il deficit (2017, ndr) al 2%, poi ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione eventuale di arrivare fino al 2,4% per poter coprire risorse necessarie a fronteggiare circostanze eccezionali legate al fenomeno dell'immigrazione e dei rifugiati e alle conseguenze del sisma. «Questo è il punto della situazione", ha concluso il ministro.