Donne, famiglia e lavoro: quali le prospettive delle pari opportunità?

Strutturalmente sono occupati più maschi che femmine (nel 2016, in valore assoluto, gli uomini occupati sono quasi 300mila e le donne poco più di 200mila, pari rispettivamente al 72% e al 57%). Detto ciò, però, “è proprio l'occupazione femminile che, lo scorso anno, è cresciuta di più: 2 punti percentuali contro un punto percentuale, e i primi dati del 2017 confermano questo trend”

Pari opportunità: ok agli indirizzi per selezionare i progetti degli Enti locali

La disponibilità finanziaria per il 2017 è di 60 mila euro e la misura massima del contributo è stata stabilita in 15 mila euro. Il contributo sarà concesso, previa procedura valutativa a bando dei progetti e emanazione della graduatoria, per l'intero importo delle spese ammissibili fino ad esaurimento delle risorse e sarà cumulabile con altri contributi o incentivi pubblici e privati

Norvegia, servizio militare unisex al 100%

Nel paese scandinavo da quest'anno il servizio militare è diventato obbligatorio anche per le donne, costrette a immergersi in un universo da sempre maschile, ad alto tasso di testosterone. Anche se le reclute del sesso cosiddetto debole non sembrano molto impressionate.

Hillary ha un nuovo nemico: le donne

Alla vigilia delle primarie del New Hampshire, il cammino di Hillary Clinton verso l'obiettivo di essere la prima donna capace di diventare presidente degli Stati Uniti ha incontrato un ostacolo inaspettato: la difficoltà di convincere proprio le donne, giovani e anziane, a votare per lei.

Marino, niente sesso siamo romani

L'Unione donne in Italia festeggia la vittoria della sua battaglia contro i manifesti sessisti: «Il primo cittadino, come la Boldrini, è in sintonia con noi – riconosce la responsabile del gruppo Città libere, Carla Cantatore, al DiariodelWeb.it – Troppe le pubblicità offensive»

UE: Juncker a «caccia» di donne

Il presidente eletto incontrerà entro la settimana tutti i candidati proposti dai governi, per presentare l'intera squadra l'8 o il 9 settembre. Non sarà un lavoro facile: oltre che assegnare i portafogli, Juncker deve far quadrare il cerchio, stabilendo un complesso equilibrio innanzitutto sul piano geografico, poi politico, e, «last but not least», a livello di genere.